Integratori Vitamnie Bruciagrassi
UNA RAGAZZA CHE NON RIUSCIVA A
DIMAGRIRE
Prof. Aniello IACCARINO -
Laureato Scienze Motorie-
Ho analizzato una ragazza di anni
25 alta mt. 1,57, peso corporeo Kg. 64,6 (BMI=26.3 quindi
sovrappeso) di professione aiutante cuoca,di struttura endomorfa
dal bacino in giu’ ed ectomorfa per quanto riguarda il tronco e gli arti
superiori. E’ venuta da me lamentandosi del fatto che pur
mangiando poco (1400 Kcal ) non riusciva a dimagrire.
Dall’ analisi Impedenziometrica BIA si
evidenziava un Angolo di Fase basso (Indice di Stress pregresso forse
dovuto alla dieta ristretta o fors’anche alla sua attività
lavorativa pesante), una massa grassa del 27% ed un
Metabolismo Basale (MB) di appena 1329 Kcal a
riposo. La sua Massa Muscolare era al 49 % del peso corporeo
totale.
Avendo a disposizione questi dati appariva chiaro
che, continuando a seguire una dieta ipocalorica, non
solo non perdeva massa grassa ma perdeva massa magra.
A questo punto le sue sedute di allena-mento in
palestra sono state impostate a finalità prettamente
ipertrofica per permettere a questo soggetto di
aumentare la sua massa magra e, di conseguenza,
il suo metabolismo basale. Naturalmente l’alimentazione è
rimasta decisamente ipocalorica a bassi carboidrati, per impedire che,
parallelamente all’aumento della massa magra, aumenti pure la massa
grassa.
Purtroppo il somatotipo endomorfo risulta
svantaggiato nel dimagrimento; quindi la sua
parziale modificazione nel tempo è molto
lenta e richiede sacrifici fisici ed alimentazione oculata pena il
vanificare i risultati raggiunti. Ho impostato un programma
trimestrale, in linea generale, per la parte inferiore
in questo modo:
1. Utilizzo nel 1° Mese di
allenamento di esercizi monoarticolari prima a
recupero di 60” e poi gradualmente riducendolo;
le serie andavano crescendo settimana x settimana (da
2 a 4 serie x ogni esercizio) con un picco alla terza
settimana (quindi il volume di allenamento aumentava settimana x
settimana fino alla terza);
2. Il 2° Mese vi era una
combinazione fra esercizi mono e pluriarticolari in rapporto
2:1 messi a Circuito con serie crescenti
sempre fino alla terza settimana e decrescenti alla quarta(
il volume di allenamento rimaneva invariato ma aumentava
l’intensità e la densità );
3. Il 3° Mese l’ utilizzo degli esercizi pluriarticolari prevaleva sui monoarticolari in rapporto 2:1 ed al Circuito veniva sostituito il sistema piramidale decrescente (ripetizioni nell’ambito delle serie tipo 15-12-10-8). L’utilizzo dell’ attività aerobica veniva svolta monitorando l’andamento della massa magra e grassa grazie al BIA . L’ alimentazione era stata portata a 1200 Kcal. cioè leggermente al di sotto del MB stimato. Il rapporto fra i macronutrienti era ripartito in questo modo:
· 60% Carboidrati;
· 20% Proteine;
· 20% Grassi (soprattutto mono e polinsaturi).
Al termine dei 3 mesi la
ragazza in questione pesava Kg 59.6 , la massa
muscolare era passata dal 49% al 60%
e la sua massa grassa dal 27% si era
portata al 22%. Il MB era passato da 1329
Kcal a 1501 Kcal. Come sempre l’ ingrediente
essenziale per conseguire questi risultati è
la grande motivazione del soggetto a
sopportare nel tempo i sacrifici della
dieta e dell’ allenamento.




