Psicoterapia della Gestalt nella preparazione mentale alla maratona
La
preparazione per la maratona richiede un impegno notevole di tempo e
di fatica fisica.
Preparare una maratona diventa un investimento di energie fisiche e
di tempo finalizzati alla miglior resa nel giorno della
competizione.
La preparazione va programmata con la massima accuratezza
considerando il proprio potenziale atletico relativo alle precedenti
competizioni e ai precedenti programmi di allenamento.
Va considerato il periodo di preparazione, estivo, invernale per
poter programmare le uscite di allenamento più lunghe o più
faticose.
E’ auspicabile stilare un programma di massima di allenamento che
comprenda alcuni test importanti di allenamento o di gara, per
valutare il grado di preparazione e in modo da capire i ritmi da
poter sostenere nella competizione-obiettivo.
La preparazione mentale può curare diversi aspetti che
contribuiscono alla migliore riuscita della prestazione.
E’ importante partire dalla consapevolezza dell’atleta nell’impegno
che si appresta a prendere.
Si può invitare l’atleta a considerare le precedenti preparazioni a
competizioni simili considerando i momenti di difficoltà, di
eventuali crisi, di eventuali infortuni, di eventuali rinunce e
pensare a come sono stati affrontati, superati.
Si può invitare l’atleta a confrontarsi con altri atleti che hanno
sperimentato una preparazione simile, a persone più esperte.
Si può invitare l’atleta ad immaginare di visualizzare gli
allenamenti più impegnativi, quando si svolgeranno, in quali
condizioni atmosferiche, in quali percorsi, con eventuali amici di
allenamento, in quali orari.
L’atleta può considerare di volersi impegnare per tale preparazione
e tale considerazione positiva potrebbe permettergli di essere più
sicuro delle sue forze, delle sue potenzialità.
Una volta fissato l’obiettivo-maratona, è importante per l’atleta
prestare attenzione ai suoi allenamenti, alle sue sensazioni, è
importante sapersi ascoltare, capire quando e quanto fatica, come
fatica, come è la sua respirazione, come sente le sue gambe, è
importante accorgersi di ogni minimo fastidio e capire a cosa possa
essere dovuto, in modo da poter intervenire in tempo e rimediare per
evitare di perdere importanti sedute di allenamento e compromettere
la prestazione-obiettivo.
L’atleta durante la preparazione per la maratona deve essere attento
ai suoi bisogni e cercare di farli coincidere con l’obiettivo
prefissato, l’atleta può avere bisogno di partecipare ad una
competizione durante il periodo di preparazione, però deve essere
attento a non distrarsi dall’obiettivo previsto, quindi avere un
occhio orientato al presente ed uno al futuro prossimo.
L’atleta può avere momenti di conflitto interni, una parte
dell’atleta può avere bisogni da soddisfare che potrebbero cozzare
con i bisogni dell’altra parte, quindi sarebbe auspicabile che le
due parti dialoghino tra di loro, si ascoltino tra di loro, ogni
parte può esprimere all’altra le proprie esigenze, le proprie
ragioni, attraverso un esercizio di immaginazione e visualizzazione
dell’altra parte potrebbe verificarsi al termine del dialogo una
integrazione delle polarità, o quanto meno le 2 eventuali parti
potrebbero conoscersi meglio ed eventualmente collaborare tra di
loro permettendo all’atleta di avere le idee più chiare sui propri
bisogni/esigenze.
L’atleta può provare a dialogare anche con le proprie gambe, con i
propri muscoli delle gambe, potrebbe immaginare di vederli di fronte
a lui stesso e chiedergli qualcosa che gli possa interessare, anche
semplicemente: “come state?”, “come vi faccio stare con il mio
sport?”, “come posso fare a farvi stare meglio?”, oppure in caso di
infortunio, potrebbe chiedere “cosa potrei fare per voi per farvi
stare meglio? e dopo avere fatto le domande che interessano,
l’atleta può provare ad immaginarsi la parte che risponde, può
descriversi come gamba, muscolo, come si sente e quindi provando a
stare dall’altra parte, potrebbe sviluppare una maggiore
consapevolezza di se stesso.
Dott.
Matteo SIMONE
Psicologo – Psicoterapeuta
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