Corsa e autoconsapevolezza
La vita della persona è determinata da una serie di scelte sin dalla
nascita, tali scelte possono essere volontarie o involontarie,
proprie o fatte da altri, e, a queste scelte, corrispondono degli
esitamenti in quanto quando si sceglie, allo stesso tempo si evita
qualcos’altro, ad esempio se si sceglie di nascere di testa, allo
stesso tempo si evita di nascere di piedi.
Anche se, in genere, la persona non si attribuisce le proprie
scelte, capita che non fa niente o fa poco per contrastare le scelte
non volute, ad esempio se un genitore fa una scelta per un figlio,
questo figlio può aderire a questa scelta o può contrastarla, se
aderisce è una scelta che fa e quindi ha evitato di contrastare tale
scelta del genitore.
Passo alla parte forse più interessante, premettendo che il lettore
può scegliere di continuare a leggere questo articolo o può
sospendere la lettura e dedicarsi ad altro, considerando che se
continua la lettura evita di fare qualcos’altro, se sospende la
lettura evita, appunto, tale lettura.
Quindi, diventa importante per la persona l’attenzione verso le cose
che si fanno o che si evitano, diventa interessante pensare che si
fanno delle cose per evitare di farne altre, diventa importante fare
le cose con un’attenzione ed un interesse costante e non per
abitudine, diventa interessante chiedersi, accorgersi di quello che
si fa, che si sta facendo e quindi la proposta è di farsi degli
interrogativi e provare a darsi delle ipotetiche risposte, ma solo
per provare a immaginare quali possano essere le possibili risposte
e provare a rendersi un po’ più consapevoli, esempi di domande
possono essere:
-
“Cosa faccio?”
-
“Come mi sento? Cosa provo?”
-
“Cosa voglio?”
-
“Cosa evito?”
-
“Cosa mi aspetto?”
Ad esempio la persona può aver scelto di praticare uno sport, ad
esempio la corsa, quindi può provare ad immaginare la corsa come un
tassello del puzzle della sua vita, una scelta fatta da lui anche se
gli è stata suggerita da un parente o amico o perché non ha
incontrato altri sport, altre attività prima, in ogni caso adesso si
trova a praticare la corsa, ha fatto questa scelta evitando di farne
un'altra e quindi può provare a farsi la domanda suggerita:
“Cosa faccio?” alla quale può darsi delle risposte per accorgersi,
per rendersi conto di quello che fa, le risposte possono essere
dalle più scontate alle più sorprendenti, ad esempio può
rispondersi: “mi alleno 3 o 4 volte a settimane per stare bene e
vedere gli amici” oppure “mi alleno 2 volte al giorno per ottenere
il massimo della performance e guai se salto un allenamento”.
A queste eventuali risposte ci si può chiedere: “Come mi sento
facendo queste attività?” ed esempi di risposte potrebbero essere:
“Ho un senso di benessere” oppure “Sono stanco morto ma soddisfatto,
ho fatto un buon lavoro che sicuramente pagherà in gara”.
Alla domanda: “Cosa voglio?” ci si potrebbero ottenere
risposte tipo: “Voglio soltanto fare un po’ di attività fisica e
svagarmi” oppure “Voglio ottenere buone prestazioni, battere gli
avversarsi, ottenendo riconoscimenti da tutti”
Alla domanda: “Cosa evito?” ci si potrebbe rispondere: “Evito di
stare a casa, di poltrire, di fare altre attività, evito eccedere
negli allenamenti” oppure “Evito di saltare un allenamento, di
perdere la forma fisica, di fallire in gara”.
Alla domanda: “Cosa mi aspetto?” ci si può rispondere: “Mi aspetto
di incontrare la mi anima gemella” oppure “Mi aspetto di migliorare
sempre di più, di non infortunarmi mai”.
La persona a seguito di queste domande ed eventuali risposte
potrebbe avere più consapevolezza di sé, di quello che fa, che
sente, che vuole, che evita, che si aspetta e quindi essere più
determinato, più convinto, più rilassato, più vincente, meno teso,
meno preoccupato, insomma, può sentirsi più se stesso, più sicuro di
sé e cosa più importante più responsabile e, cosa importante a
queste domande si può essere leali perché si risponde tra sé e sé.
Detto questo, preparatevi perché potrei scendere in campo e farvi
queste domande, per esempio alla prossima maratona di Roma, ed i
filmati con le interviste potrebbero essere visibili sul sito
www.psic.tv.
Dott. Matteo SIMONE
Psicologo – Psicoterapeuta
21163@tiscali.it




