L'assunzione di sostanze dopanti
Costituiscono doping la somministrazione o l’assunzione di farmaci o di sostanze farmacologicamente attive e l’adozione o la sottoposizione a pratiche terapeutiche, non giustificate da condizioni patologiche ed idonee a modificare:
-
le condizioni biologiche dell’organismo al fine di migliorare le prestazioni agonistiche degli atleti;
-
i risultati dei controlli sull’uso dei farmaci, delle sostanze e delle pratiche suddette.
Le motivazioni che stanno alla
base di questo fenomeno spaziano dalla ricerca di un miglioramento
delle prestazioni sportive, agli aspetti puramente estetici e di
riduzione del grasso nei body builder.
La considerazione che si deve fare è che nella gara sportiva oggi si
è arrivati ad un agonismo così spinto, ad interessi economici così
grossi che l’atleta cerca ogni mezzo per migliorare la sua
prestazione. Anzi, l’atleta riporta di sentirsi “costretto” a fare
questo, perché i tifosi richiedono, i giornali criticano le scarse
prestazioni, gli allenatori spingono perché l’atleta abbia sempre un
rendimento maggiore.
L’utilizzo degli Steroidi Anabolizzanti (SA) da parte degli atleti
al fine di aumentare artificialmente le proprie prestazioni fisiche,
è attualmente la forma più diffusa di
doping.
All’inizio l’autoprescrizione degli SA riguardava solo atleti
d’élite praticanti sport di potenza, ma in seguito si estese a
macchia d’olio alle altre discipline sportive ed anche ad atleti
amatoriali. Gli SA vennero banditi come sostanze proibite dal
Comitato Olimpico Internazionale sin dal 1976, ma il loro abuso
continuò a diffondersi sempre più nel mondo dello sport, soprattutto
nelle palestre di body building dove vengono assunti al solo scopo
di migliorare l’aspetto fisico. La percentuale di utilizzo di SA tra
gli studenti delle scuole superiori si aggirerebbe tra l’1 ed
il 3%[1].
Tra gli adolescenti, l’uso di steroidi è tipicamente motivato da
benefici a breve termine, includendo il desiderio di aumentare la
forza e il rendimento atletico e il desiderio di migliorare
l’aspetto. In generale, gli utilizzatori di steroidi che sono atleti
sono più propensi ad usare steroidi per motivi legati al rendimento
atletico, mentre gli utilizzatori che non sono atleti sono più
motivati da preoccupazioni relative l’aspetto.
In uno studio condotto in West Virginia, la ragione riportata più
frequentemente per l’uso di steroidi era di “migliorare l’aspetto -
sembrare più grandi o migliori”(43%). Questa risposta era stata data
il doppio di volte rispetto alla seconda risposta più comune che era
“migliorare il rendimento sportivo” (22%). Questo dato, unito al
fatto che il 36,8% degli utilizzatori di steroidi non praticavano
alcuna attività sportiva, suggerisce che l’abuso di steroidi
anabolizzanti si è diffuso nella popolazione adolescente generale e
che ottenere un vantaggio nello sport non è la ragione dominante per
gli adolescenti che usano questi aiuti[2].
La presentazione dei mass media del fisico desiderato per entrambi
uomini e donne è cambiata durante gli ultimi 50 anni. L’immagine del
corpo è stata a lungo un soggetto di ricerca e la maggior parte
degli individui sono risultati essere infelici in qualche modo con
il loro corpo. E’ stato notato che queste immagini possono
avere degli effetti sullo sviluppo di disordini alimentari nelle
donne. Hilde Bruch (1962) è ritenuto essere il primo a riconoscere
le esperienze disfunzionali di immagine del corpo come una
caratteristica centrale dei disordini alimentari, particolarmente
l’anoressia nervosa. Decine di indagini hanno rivelato associazioni
tra disturbi dell’immagine del corpo e problematiche di
comportamenti e attitudini alimentari. Non solo c’è evidenza che le
esperienze di immagine corporea predicono la gravità delle
problematiche alimentari, studi successivi e strutturali anche
indicano i disturbi dell’immagine corporea come precursori dei
disordini alimentari. Come Bruch all’inizio sostenne, il
miglioramento dell’immagine distorta è necessario per l’effettivo
trattamento dei disordini alimentari.
La letteratura riguardante gli uomini, l’immagine del corpo, e l’uso
di SA sembrerebbe supportare la considerazione della genesi di un
simile problema “al rovescio” negli uomini dove la risposta
all’ansia riguardante l’immagine del corpo potrebbe essere di
prendere gli SA.
Il corpo maschile ideale muscoloso diffuso dai mass media è un
obiettivo estremo che non è né ottenibile dalla maggior parte degli
uomini né richiesto per una salute ottimale. Sia gli adolescenti che
gli adulti possono inseguire attività malsane per raggiungere questo
obiettivo. Alcuni dei problemi che ne scaturiscono possono includere
insoddisfazione corporea, disordini alimentari, e uso di steroidi e
integratori dietetici non testati.
Dott. Matteo SIMONE
Psicologo – Psicoterapeuta
21163@tiscali.it
[1] GIADA F., CONTE R., PALATINI P., 1999, Effetti farmacologici e
tossicità degli steroidi anabolizzanti, Medicina dello sport, 52/2.
[2] WHITEHEAD R., CHILLAG S., ELLIOTT D., 1992, Anabolic Steroid Use
Among Adolescents in a Rural State, J. Family Practice 35.




