Schede di allenamento in palestra perche i risultati non arrivano
BODY-BUILDING E ALLENAMENTO MENTALE
di Davide Milone - per contatto davimilo@alice.it
Il body-building, così come il fitness in generale, è uno sport in cui il conseguimento degli obiettivi riveste un’importanza fondamentale. In questa direzione la mente gioca un ruolo centrale. Questo perché, sebbene una tecnica impeccabile ed un programma di allenamento adeguati siano fondamentali e necessari, sono soprattutto la motivazione e la determinatezza dell’atleta che permettono lo svolgimento di una dieta adeguata (elemento molto importante in questo sport), o il raggiungimento di una specifica forma fisica.
In una disciplina sportiva in cui l’incremento di due o tre Kg di massa magra, o di un 5 % di forza rappresentano traguardi importanti, l’energia mentale risulta basilare ed indispensabile. Per questo l’Allenamento Mentale nel body-building sta assumendo un posto di rilievo, non soltanto negli atleti d’elìte, ma anche nei body-builders amatoriali e non professionisti.
Negli anni passati erano solitamente l’allenatore o il compagno d’allenamento che motivavano l’atleta a “dare il massimo”, a non lasciarsi andare e a perseverare nell’impegno. Oggi, grazie allo sviluppo della Psicologia dello Sport, ed alla conoscenza scientifica di dinamiche psicologiche come la motivazione, la gestione dell’ansia o dello stress, il funzionamento cognitivo, o le sfumature legate alla personalità individuale, lo Psicologo dello Sport (o il Mental Trainer) è in grado di allenare mentalmente l’atleta e di aiutarlo a raggiungere e migliorare i suoi obiettivi sportivi, arrivando a comprendere nella sua complessità l’uomo ed il suo essere atleta.
In tale direzione, proprio perché diversi gli uni dagli altri, ciascuno con le proprie specifiche difficoltà in un’area piuttosto che in un’altra, il tipo di programma di lavoro mentale dipenderà dai problemi riscontrati dalla squadra, dall’allenatore o dal particolare atleta. L’obiettivo finale auspicato rimane comunque il miglioramento di quegli aspetti mentali che possono determinare a loro volta un incremento delle prestazioni in campo e fuori dal campo, rivolto a squadre, allenatori ed atleti d’elìte, ma anche a chi, come sottolineato sopra, pur non essendo un professionista, intende potenziare alcuni aspetti della propria preparazione sportiva.
Vediamo ora di analizzare più nel dettaglio le aree d’intervento che ritengo fondamentali in un generico programma di Mental Training nel body-building. (adattamento dal Master di M. G: Birsa):
- Goal Setting. Formulazione degli obiettivi a breve, medio e lungo termine, delineando accuratamente un’adeguata scala degli obiettivi e dei sub-obiettivi da perseguire durante l’anno. Gli obiettivi devono essere difficili ma non irraggiungibili, mirati al miglioramento graduale della prestazione più che al risultato (che rimane molto spesso una variabile imprevedibile). La formulazione degli obiettivi, fondamentale per il successo di un atleta, spesso non viene effettuata o effettuata in modo sbagliato, per questo è necessario partire da qui per un programma di allenamento mentale ottimale;
- Rilassamento. Le tecniche di rilassamento, come il Training Autogeno di Schultz o il Rilassamento Distensivo Progressivo, vengono utilizzate per prendere consapevolezza della tensione muscolare a riposo, e per gestire situazioni ansiogene o stressanti che possono influenzare negativamente una prestazione. Sono anche preparatorie a qualsiasi attività di visualizzazione. Il rilassamento è inoltre utile nella fase di pre-gara.
- Imagery. Attività di immaginazione o visualizzazione che permette all’atleta di visualizzare mentalmente immagini legate ad un particolare gesto atletico o ad una gara. La visualizzazione risulta particolarmente efficace se abbinata all'allenamento. Questa tecnica, preceduta sempre da una breve seduta di rilassamento, viene anche utilizzata prima della gara come momento di concentrazione e di visualizzazione del percorso. I body-builder, soprattutto quelli professionisti, sembrerebbero possedere una spiccata abilità di visualizzazione.
-
Gestione dell’Arousal.
L’attivazione psico-fisiologica (arousal) è particolarmente
importante in uno sport come il body-building,
-
Focusing.
La focalizzazione dell’attenzione è estremamente rilevante
nel body-building
- Incremento della motivazione e dell’autostima. L’acquisizione di fiducia in sé è la vera chiave della motivazione: l’autostima può essere incrementata in diversi modi, ad esempio raggiungendo piccoli obiettivi a breve termine, acquisendo così maggiore sicurezza nei propri mezzi. La motivazione inoltre è strettamente legata alle emozioni: se ad un’attività vengono associate emozioni positive, è molto probabile un incremento di motivazione nello svolgere quell’attività, ecco perché migliorare le condizioni emotive di una determinata situazione (ad esempio con tecniche di rilassamento e/o di visualizzazione o potenziando di volta in volta le prestazioni) risulta particolarmente efficace da un punto di vista motivazionale. Inoltre un adeguato Training Motivazionale si definisce nello sviluppo, nell’atleta, di motivazioni cosiddette intrinseche, quando cioè l’atleta cercherà solo in sé stesso e non nell’ambiente esterno, la soddisfazione dei suoi bisogni di sicurezza, stima ed approvazione.
Breve bibliografia
A. Cei,
Mental Training,
guida pratica all’allenamento
psicologico dell’atleta
, Edizioni Luigi Pozzi Roma, 1987 (nuova
edizione 1998).
A. Cei, Psicologia dello sport, Il Mulino, 1998.
C. Robazza, G. Gramaccioni, L. Bortoli,
La preparazione mentale nello
sport, Edizioni Luigi Pozzi Roma, 1994.
L. Terreni, L.
Occhini, Psicologia dello
sport, Guerini scientifica, 1997.
M. Gerin Birsa, Le abilità mentali del bodybuilder, articolo del 2001.
Marina Gerin Birsa, Modalità d’intervento dello psicologo dello sport, da http://www.psymedisport.com




