SPORT….un’ondata di
BENESSERE
Rubrica dott. Luigi Mastronardi
A chi non è mai capitato quando è arrabbiato di voler sbattere un pugno sul tavolo, di lanciare qualcosa, di urlare …?
A chi non è mai capitato di sentirsi meglio dopo una corsa, dopo un
ballo, dopo una bella nuotata….?
Questi e tanti altri tipi di reazioni costituiscono infatti dei
meccanismi di “autodifesa” naturali e spontanei, che l’organismo mette
in atto per far fronte ai molteplici attacchi di stress che viviamo.
A livello fisiologico esse comportano il rilascio di una sostanza
ormonale: l’Adrenalina.
L’Adrenalina serve a scaricare il
surplus energetico accumulato, ma il problema è che oggigiorno ciò
non può avvenire sempre, per esempio: nell’ambiente di lavoro o nelle
altre situazioni in cui si è soggetti a forte pressione, non si può
certo rispondere ad un attacco verbale con la violenza, e nemmeno con la
fuga! Infatti le nostre “lotte” si svolgono più a livello mentale che
fisico, ma ciò comporta lo stesso una tensione muscolare, che se non
adeguatamente scaricata, permane nel nostro organismo e i nostri organi
vanno incontro ad un lento e progressivo logoramento, procurando danni
alla salute. I sintomi
dovuti all’accumulo di stress non scaricato,variano da individuo ad
individuo e possono essere: una costante stanchezza, una condizione di
facile irritabilità, insonnia, disturbi digestivi,
tachicardia,mal di testa, indebolimento del sistema immunitario e altro.
Quando si parla di accumulo si fa riferimento ad una specie di memoria
dell’organismo rispetto ai fattori di stress, ossia il superamento di
una problematica porta sì alla scomparsa degli effetti negativi
sull’organismo, ma lascia una traccia. Il manifestarsi di un nuovo
fattore di stress, oltre a causare problemi per la situazione presente,
andrà a sommarsi alle tracce mnestiche rimaste e, ovviamente, aumentando
gli eventi stressanti questa catena si allunga e porta ad un
esaurimento.
I problemi legati allo stress, quindi, possono essere sia fisici che
psichici, con il perdurare e con l’accumulo, si arriva ad una
coesistenza dei due tipi di sintomi, che si influenzeranno a vicenda,
costituendo un vero proprio circolo vizioso.
In definitiva dobbiamo concederci del tempo per "restare con noi stessi"
ed "ascoltare" il nostro corpo. Non solo, ma anche la nostra mente ha
bisogno di staccarsi gradualmente dagli impegni stressanti e dalle
preoccupazioni della vita quotidiana.
“Mens sana in corpore sano”, dicevano già i nostri antenati!
Oggi diremmo “cura del corpo e benessere: binomio e passaggio obbligato verso una migliore qualità della vita!”.
Ecco quindi che dalla Medicina arriva il riconoscimento, senza ombra di
dubbio, dell’importante ruolo che l’attività fisica svolge nel
combattere gli effetti negativi dello stress e quindi nel garantire una
buona salute.
Ma la tensione muscolare, avvertita come indolenzimento oppure contrattura in alcuni settori del corpo, deve essere scaricata attraverso un esercizio fisico dolce e graduale, per evitare di arrecare danni al nostro corpo già provato dalla tensione accumulatasi.
Spesso invece, il sentirsi tesi porta a volersi scaricare velocemente,
attraverso uno sforzo fisico intenso o violento, provando l’illusoria
sensazione di sollievo che di norma è soltanto momentanea. Quindi ormai
è certo: lo sport fa bene! Fa bene al fisico (come prevenzione) e fa bene alla mente (come valvola
di scarico).
Praticare uno o più sport dovrebbe essere un'esperienza gioiosa per
chiunque, un appuntamento con il benessere a cui non si deve rinunciare!
Attenzione, però, a non eccedere nell’agonismo, la competizione può
trasformare un’attività ricreativa e rigenerante in un lavoro faticoso e
stressante. Bisogna mantenere un atteggiamento mentale sereno.
Quindi è bene praticare attività fisica quando si è stressati, tutto ciò
che mantiene attivi corpo e mente può servire a tollerare meglio lo
stress quotidiano, ma adottando una serie di precauzioni. Ecco quindi
qualche “Si” e qualche “No” anti-stress che vengono consigliati dagli
esperti: "No" alle pratiche
sportive troppo faticose; agli obiettivi troppo difficili da
raggiungere; agli allenamenti vissuti come se fossero delle gare;
all'atteggiamento mentale di sfida con noi stessi: ricordiamoci che il
punto base per combattere lo stress è principalmente a livello mentale,
quindi dobbiamo “riconciliarci" con il nostro corpo, ascoltandolo e
cercando di percepirne le sensazioni e le emozioni.
"Si", invece, a scegliere possibilmente un’attività fisica all'aria
aperta e non inquinata; ad alternare allenamenti solitari con
allenamenti in compagnia; a cambiare ogni tanto il percorso e gli
esercizi proprio la monotonia spesso risulta noiosa e
stressante.Scegliere una pratica sportiva che soddisfi..
Tutti i pigri e tutti quelli che affermano di non avere tempo da dedicare a se stessi e quindi quelli che non si amano oggi non hanno più scampo! Va loro contro l’attenzione sempre più crescente verso la salute ed il benessere psichico anche da parte delle aziende, determinando un notevole incremento degli investimenti mirati alla creazione di nuove strutture per il “leisure”. La domanda di servizi legati al benessere psico-fisico aumenta in maniera esponenziale, e non riguarda piu` in modo esclusivo segmenti di clientela “ad alto reddito”.
Oggi giorno si ha veramente l’imbarazzo della scelta; ci sono tantissime
e diversissime attività sportive adatte ad ogni tipo di esigenza. Sempre
più nuovi ed aggiornati da poter svolgere al chiuso, all’aria aperta:in
acqua, in spiaggia, sulla neve, a casa propria, da soli, in compagnia.
Attività sportive provenienti dall’America e dall’Oriente….
E a chi non piace faticare, sudare, chi non ama i ritmi frenetici ecco
lo sviluppo di pratiche più rilassanti come lo
“Yoga”
che prende in considerazione l'uomo nella sua totalità : HATA-YOGA
lo Yoga ginnico dell'armonia psico-fisica, della salute e della
longevità; KARMA-YOGA lo Yoga del lavoro e della retta azione;
Bhakti-Yoga: lo Yoga dell'amore cosmico; Raya-Yoga: lo Yoga regale,
mentale;Tantra-Yoga: lo Yoga dell'accettazione e dell'unione rituale;
Kundalini-Yoga: lo Yoga del risveglio dell'energia latente dell'uomo.
E poi c’è la nuova pratica del “Rebirthing”.
E’ un metodo molto semplice e dolce di respirazione in un particolare
modo che consiste nel togliere le pause tra inspirazione ed espirazione
mantenendo un respiro continuo o circolare. Quello che succede in questo
modo e dare il permesso alle nostre memorie sommerse di venire in
superficie in un modo molto veloce con la possibilità di chiarirle e
scaricarne la carica distruttiva di sofferenza, rabbia e angoscia, che
di solito contengono tutte questo genere di memorie e che influenzano
tutta la nostra vita e decisioni senza che noi ce ne rendiamo
minimamente conto, producendo malattie malesseri e disturbi vari, fobie
di tutti i generi. II 70% del sistema di disintossicazione del nostro
organismo dipende dal respiro, mentre il 30% è suddiviso tra feci, urina
e sudore.
II respiro disintossica .
Ma l’uomo è anche ritmo!
Vive immerso nel ritmo: l'alternarsi del giorno e della notte, il
battito cardiaco, il respiro, ciò che ci circonda è una sinergica
sinfonia di pulsazioni...E allora…più ritmo contro lo stress! Impariamo
dai popoli africani, un
loro antico proverbio dice "Un villaggio senza musica è un non
villaggio”. E al di là della suggestione tribale, lo spiega anche la
Scienza, che negli ultimi anni ha scoperto il misterioso perché di
questa fonte di benessere: fa bene al cuore, allo spirito, favorisce
l'interazione sociale, e le funzioni mentali.
Incominciamo a farci del bene ascoltando il nostro respiro anche al
ritmo che ci è più consono!
Un nuovissimo modo per far ciò è la
“Biodanza”. Cos'è? Partiamo dall’etimologia, deriva da "Bios" che
significa Vita e "Danza" che significa Movimento pieno di
significato.Dall'unione di questi due termini nasce “Biodanza” col
significato poetico di "Danza della Vita". E' un metodo di espressione e
sviluppo delle potenzialità individuali. Fa uso di un insieme di musiche
ed esercizi studiati scientificamente per recuperare allegria, vitalità,
e gioia di vivere e per prevenire disturbi fisici e psicosomatici. E'
una tecnica di crescita personale in risposta alle esigenze dell'uomo
moderno e civilizzato che, intrappolato nella tecnologia, è ormai
bloccato, in nome delle regole e delle convenzioni sociali,
nell’espressione naturale delle emozioni, degli istinti e della propria
affettività. Il creatore di questo sistema e Roland Toro che afferma che
la Biodanza aiuta a sciogliere blocchi e rigidità, stress e tensioni.
La musica, il movimento danzato e il calore che scaturisce dall'incontro
con altri esseri umani, ribaltano completamente la normale esperienza di
realtà a cui siamo abituati. Attraverso specifici esercizi, si passa ad
un linguaggio nuovo capace di diminuire le nostri inibizioni e
facilitare l'accesso all'emozione, al sentimento e alla percezione
sensibile di sé stessi e degli altri. L’unico linguaggio esistente in
queste sessioni di Biodanza è quello del silenzio e dell'emozione, della
musica e del movimento, della carezza e del contatto: gli unici canali
realmente capaci di risvegliare dolcemente tutte le funzioni del nostro
essere . In questo contesto si genera un particolare stato d'animo,
molto salutare e piacevole chiamato: “Vivençia" che significa istante
vissuto intensamente "qui ed ora". E’ stato psicofisico di piena
integrazione del soggetto con sé stesso, con gli altri e generato dal
contatto con l'ambiente che lo circonda proprio nel momento che sta
vivendo. Attraverso la Vivençia si sviluppano le potenzialità inespresse
dell'individuo, permettendo di rivelare la parte più intima e profonda
di ognuno……
Ma allora, perché non ci concentriamo sulle nostre emozioni:
proviamo ad ascoltarle, comprenderle, interpretarle! Infatti, è
proprio attraverso la conoscenza di noi stessi,
in toto, mente e corpo inscindibili, che il cammino verso il
raggiungimento del benessere sarà sempre più possibile. Quel benessere
che, in una visione antropologica, considera tutte le sfaccettature
dell’esistenza umana: fisiche (corpo), psichiche (emozioni, motivazioni,
sentimenti, valori) ed ambientali (relazionale-sociale). Un benessere
esistenziale in cui ci si riferisca nel contempo alla salute mentale e
ad una maggiore attenzione all’integrità fisica!
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