Perché farsi l'amante
Rubrica dott. Luigi Mastronardi
di LUIGI MASTRONARDI, Psicologo-Psicoterapeuta
A volte si vive un rapporto sentimentale chiuso ed opprimente. La ripetitività e la noia impediscono qualunque slancio creativo.Lentamente subentra una pericolosa mancanza di comunicazione, che spegne entusiasmi e fantasie.E questo quando non vi è anche violenza fisica e psicologica.Il parere dello psicologo naturalmente è quello di meditare bene ed a lungo sull'opportunità di continuare la relazione, e nel caso non sia possibile, per i motivi più disparati, giungere ad una decisione risolutiva.Ecco che allora può farsi strada e trovare legittimità ,l'ipotesi di un rapporto parallelo ed alternativo.
Questa soluzione rimane pur sempre una situazione sulfurea e corrosiva, ma apre le porte alla fantasia,alle emozioni lancinanti, ad un rivivere " a palla" vecchi sentimenti e nuovi desideri, a sentirsi ringiovanire, a lanciarsi fuori dai legacci di un rapporto asfissiante e degenerativo.
Si è visto infatti che chi si trova a vivere questa nuova dimensione, tende a ripotenziare il suo sistema immunitario e di conseguenza a sconfiggere oltrechè ansie, apatie e depressioni, anche una pericolosa tendenza verso il malessere e la malattia.
Io personalmente da oltre 26 anni mi occupo di psicoterapia (dinamica breve)applicata anche a forme tumorali,ed ho notato che a volte, individuata bene la causa psicosomatica dell' affezione -sono un ostinato ed irriducibile assertore della genesi psicologica dello star male- se casualmente o volutamente il corso dell'analisi si incrocia con l'esplosione di un nuovo amore, e quindi con la riscoperta di tutto il corredo emozionale esposto prima, ecco che tutto questo gioca a favore del successo della psicoterapia(e quindi anche delle altre terapie in atto).
Rimane purtuttavia materia incandescente, che dovrebbe essere trattata con enorme cautela ed attenzione, e considerata al pari di un rimedio farmacologico con le sue controindicazioni, effetti collaterali e reazioni avverse.
Ma "farmacon" non vuol dire veleno in greco antico? E qualunque medicina, come detto, non fa più male che bene? E allora?
Allora tiriamo le somme:
-L'adulterio può essere utile perché scatena un uragano di emozioni che fanno terremotare una stanca o disperata situazione di coppia.
-Queste emozioni possono essere incanalate verso una maggiore e migliore comprensione del proprio status.
-Possono portare uno scossone "creativo" che può rivelarsi produttivo anche nella vita lavorativa
-Possono potenziare il proprio sistema immunitario e quindi costituire una nuova risorsa per la propria salute.
-Possono risvegliare una sessualità sopita, con tutte le piacevoli ed interessanti conseguenze del caso.
Di contro osserviamo che potrebbero:
-Scatenare sensi di colpa verso l'abituale partner
-Generare altra ansia ed inquietudine
-Portare,in caso di scoperta, ad un feroce inasprimento dei rapporti con il vecchio partner.
-Ingarbugliare maggiormente la propria situazione di coppia.
Pertanto sulla base di quanto detto,consideriamo che chi si accosta a questo tipo di avventura(è il caso di dirlo), deve conoscere nei minimi particolari ogni possibile pericolo ;ed il segreto consiste proprio nel rimanere sempre possibilmente lucidi e padroni del contesto.
In caso contrario, quando non ricorrano questi presupposti e delimitazioni, si consiglia vivamente di astenersi e di risolvere in altra maniera, più meditata e tranquilla ma parimenti determinata, i propri problemi.
Inoltre volendo soddisfare ulteriori curiosità, comunico di essere conduttore proprio di un Corso sulla materia.
"Perché farsi l'amante, e come" con i seguenti argomenti:
I fondamenti del rapporto e le tecniche di seduzione
La psicologia femminile
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La fantasia e la gioia creativa
Il mantenimento dell'equilibrio
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