Programmazione di un allenamento
LA MANIPOLAZIONE ORMONALE DAL DOPING CHIMICO AL DOPING NATURALE ANALISI E COMPARAZIONI
Steroidi anabolizzanti (segue)
Introduzione Leggendo una rivista di fitness sono stato colpito da una notizia che ha generato molta tristezza ma tante riflessioni,la morte di un body builder campione del mondo negli anni settanta,Mike Mentzer,uno degli studiosi più seri e preparati della galassia "pesi,allenamento e alimentazione" che all'età di 49 anni e' stato stroncato da un infarto,(versione da confermare),due giorni dopo e' deceduto il fratello Ray di 47 anni,che da anni si sottoponeva a dialisi per un danno renale. Il primo pensiero,dopo lo sbigottimento e' stato agli anabolizzanti,forse all'uso eccessivo fatto in quegli anni,siamo al mezzo degli anni settanta,quando ancora non si conoscevano i reali danni che un uso e abuso di tali sostanze poteva provocare.Lo stupore e' che la vittima era un vero professionista,espertissimo nel campo della preparazione fisica ,sostenitore dell'allenamento "heavy duty" breve intenso e infrequente.Il problema e' che oggi che si conoscono perfettamente le conseguenze dell'assunzione delle sostanze dopanti,molti,tanti sono coloro che assumono gli steroidi spesso senza essere seguiti da uno staff medico qualificato,ma sotto consiglio di istruttori di palestre che elargiscono prodotti e dosaggi,senza cognizione di causa ed effetti,causando danni organici a volte irreversibili,non sempre constatabili con rapidità perché asintomatiche. Nel nostro tempo in cui tutto deve essere efficace,rapido nei risultati e comodo senza troppo affannarsi,tutto quello che ci viene proposto,la pillola per dimagrire,la fialetta per diventare muscolosi,l'elettro stimolatore che ci fa' perdere centimetri,restando comodamente seduti,tutto questo fa' molta presa sulla gente che nella quotidianità preferisce credere di non avere tempo e finge di ignorare di essere pigra!Il presente lavoro vuole dimostrare come,rispettando la fisiologia umana,e' possibile ottenere risultati simili a quelli che si avrebbero con l'uso degli steroidi. Ormoni: cosa sono e come agiscono La parola deriva dal termine greco Hormao,che significa "metto in moto,stimolo,eccito". Un ormone e' un messaggero biologico che trasmette informazioni complesse con grande precisione e a una velocità incredibile.La scienza che studia gli ormoni è l'endocrinologia ma potremmo definirla "lo studio delle reti di comunicazione ormonale".Essa ha infatti molto in comune con i sistemi di telecomunicazioni che ogni giorno utilizziamo per inviare informazioni a distanza.Ma in modo ancor più complesso,gli ormoni non solo portano informazioni a distanza ,ma devono anche filtrarli perché il messaggio biologico che portano e' diretto solo a particolari cellule-bersaglio:ogni ormone,infatti,trasmette solo alle cellule che possiedono recettori specifici.E' come se disponesse della chiave molecolare adatta solo alla serratura delle cellule bersaglio.Una volta accolto l'ormone giusto,il recettore si inibisce(ovvero la serratura si blocca e non funziona più).A complicare il quadro c'è il fatto che alcuni ormoni pilotano più di un tipo di azione e alcune funzioni biologiche possono essere modificate da ormoni diversi.Si chiamano ormoni endocrini quelli che trasmettono le loro informazioni sfruttando la grande rete autostradale dell'organismo,il sistema circolatorio,per spostarsi velocemente dal luogo di origine fino alla loro destinazione finale. Ormoni endocrini molto conosciuti sono,tra gli altri, l'insulina,il cortisolo,il GH,gli ormoni tiroidei,gli estrogeni,il testosterone. Ciascuno di essi e' sintetizzato in ghiandole o organi diversi e viene messo in circolo alla ricerca dei recettori delle cellule dei suoi specifici tessuti di destinazione,per recare loro l'ordine di entrare in azione. Tutto il traffico degli ormoni endocrini e' controllato da un regista centrale l'ipotalamo che, collocato nella parte mediana del cervello,riceve in continuazione dai vari sensori del sistema nervoso centrale segnali su temperatura,pressione sanguigna,livelli di glucosio,livelli ormonali. Appena percepisce scostamenti,l'ipotalamo secerne l'appropriato RH(fattore di rilascio),che attraverso un canale preferenziale,raggiunge immediatamente la vicina ipofisi,anch'essa situata nel cervello,ma a diretto contatto con il circolo sanguigno. Questa piccola ghiandola produce 10 diversi ormoni,in dosi regolate dalla quantità del fattore di rilascio specifico ricevuto dall'ipotalamo. Alcuni,come il GH,entrano direttamente nel flusso sanguigno,altri lasciano l'ipofisi e puntano su tiroide,surrenali,ovaie e testicoli,stimolandoli a secernere altri ormoni per produrre sui tessuti l'effetto finale desiderato. Ma ipotalamo, ipofisi, tiroide, surrenali, ovaie e testicoli non sono le sole ghiandole che producono ormoni endocrini:oltre alle gonadi(testicoli per gli uomini e ovaie per le donne),in totale se ne conoscono tre nel cervello(ipotalamo,ipofisi ed epifisi),tre nella zona del collo(tiroide,paratiroide e timo)e due nell'addome(pancreas e surrenali).Il sistema ormonale si complica quando si analizza "l'asse ormonale",lavora più o meno come un termostato,deve mantenere le funzioni biologiche in equilibrio entro margini molto ristretti.Prendiamo per esempio la glicemia(il contenuto di zuccheri nel sangue)fattore critico per il funzionamento del cervello. L'asse ormonale controllante e' quello insulina-glucagone,due ormoni che hanno effetti opposti,antagonisti,la prima abbassa la glicemia il secondo la porta su.Altri assi ormonali coinvolgono piu' di due ghiandole come l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene o anche ipotalamo-ipofisi-gonadi. Gli ormoni endocrini rappresentano una fase evolutiva piu' recente rispetto ai primi ormoni sviluppati dagli organismi viventi,quelli che sono detti autocrini. Gli ormoni autocrini sono rilasciati direttamente dalle cellule sulle quali agiscono(al massimo influenzano quelle adiacenti) e non hanno bisogno del sistema circolatorio per andare alla ricerca del loro bersaglio.Per quanto siano i primi ormoni apparsi in natura sono stati studiati solo da poco in quanto non risultano nelle analisi del sangue(dato che non utilizzano questo mezzo di trasporto), agiscono in quantità infinitesimali,essendo molto potenti,e si autodistruggono in pochi secondi. Tra gli ormoni autocrini i più potenti sono gli eicosanoidi,che vengono sintetizzati dai grassi con cui ci alimentiamo.Nel lungo cammino dell'evoluzione dopo quelli autocrini,e prima dei più complessi endocrini,sono apparsi gli ormoni paracrini,hanno un raggio di azione limitato e seguono brevi percorsi controllati e generalmente confinati a precise strutture organiche.Tipici ormoni paracrini sono i fattori di rilascio,neuro ormoni che si spostano dall'ipotalamo all'ipofisi attraverso il peduncolo ipofisario,o anche i neurotrasmettitori(come la serotonina)che,rilasciati dalle cellule nervose,attraversano i ponti che le uniscono per trasmettere il segnale ad altri neuroni. Questi tre sistemi ormonali(endocrino,autocrino e paracrino)costituiscono la nostra rete di comunicazione biologica che occorre far funzionare in totale sintonia per poter vivere nel benessere psico-fisico e mirare a una vita di longevità.Fortunatamente gli ormoni autocrini, come avrò modo di spiegare in seguito,sono proprio quegli eicosanoidi che si possono controllare con l'alimentazione.Quindi una delle strategie per una manipolazione ormonale naturale consisterà tra le altre cose nell'imparare a impiegare "una corretta alimentazione" per migliorare il flusso di informazioni verso la nostra centrale di elaborazione dati (l'ipotalamo). Oltre che in base al modo con cui raggiungono il loro bersaglio,gli ormoni possono essere ulteriormente suddivisi in funzione dei precursori dietetici dai quali sono sintetizzati.Gli ormoni peptidici,i neuro-peptidici e i neurotrasmettitori sono prodotti a partire dagli amminoacidi, gli ormoni steroidei derivano dal colesterolo e gli eicosanoidi sono costruiti dai grassi. Come sta diventando evidente,la dieta svolge quindi un ruolo fondamentale per mettere a disposizione le materie prime necessarie a produrre questi importantissimi messaggeri chimici.Una ulteriore caratteristica distintiva degli ormoni e' la loro grande varietà di dimensioni. Ovviamente più sono grandi,più difficoltà incontrano nel raggiungere il loro bersaglio. Gli ormoni peptidici sono relativamente grandi e,rispetto a loro,quelli tiroidei e steroidei sono molto più piccoli.Alcuni ormoni paracrini(come la melatonina)e specialmente quelli autocrini ( come gli eicosanoidi)sono liposolubili,poiché non devono viaggiare a lunga distanza,e sono molto piccoli, per penetrare facilmente attraverso le membrane cellulari. A complicare il quadro,molti degli ormoni in circolo possono"legarsi"a specifiche proteine di trasporto.Una volta legato alla sua proteina, molto più grande di lui,l'ormone diventa inattivo e viene a costituire una sorta di riserva circolante nell'organismo.In questo modo la sua vita si allunga notevolmente,ed e' pronto a esercitare la propria azione biologica "sganciandosi"dal suo ospite in caso di necessità.Questo sistema elimina i tempi di attesa, non e' necessario attendere che l'ormone venga sintetizzato in una ghiandola lontana per poi farlo pervenire dove serve,In pratica tutti gli ormoni steroidei e tiroidei circolano in questa forma,e lo stesso succede per alcuni ormoni endocrini peptidici, anche se la maggior parte di essi(in particolare l'insulina,il glucagone e l'ormone della crescita) non possiede specifiche proteine di trasporto e perciò ha un periodo di vita limitato nel torrente sanguigno.Gli ormoni paracrini e autocrini non necessitano di proteine-navetta poiché viaggiano su percorsi molto brevi e non è previsto che si muovano nel sistema circolatorio. Raggiungere le proprie cellule bersaglio non e' un compito agevole:la maggior parte(quelle di muscoli,cuore,polmoni e specialmente cervello)è protetta dal contatto diretto con il flusso sanguigno da cellule chiamate endoteliali.Queste costituiscono una sorta di filtro,una vera e propria barriera che impedisce a sostanze indesiderate (soprattutto in funzione delle loro dimensioni) di infilarsi negli interstizi tra le cellule endoteliali e i tessuti che costituiscono i bersagli degli ormoni. Quando al barriera funziona bene gli ormoni riescono a raggiungere la loro cellula bersaglio. E' facile capire che qualsiasi disfunzione delle cellule endoteliali può provocare disastri,facendo calare la concentrazione dell'ormone attivo nello spazio interstiziale. L'integrità della barriera endoteliale e' perciò essenziale per una ottimale comunicazione ormonale. Se l'ormone non può arrivare al suo bersaglio e'come se mancasse,anche quando nel sangue ne circola una quantità superiore al normale. L'incapacità di raggiungere il bersaglio in presenza di elevati livelli di ormone in circolo, si definisce"resistenza".La più comune e' l'insulino- resistenza,quella che caratterizza i diabetici di tipo 2. A questo punto siamo pronti a esaminare l'azione ormonale,perché e' la concentrazione di ormone attivo(cioè slegato dalla sua proteina di trasporto) all'interno di questo spazio interstiziale tra flusso sanguigno e cellula-bersaglio a dare il via al processo di comunicazione ormonale. Anche quando la concentrazione nello spazio interstiziale e' sufficientemente alta gli ormoni devono comunque ancora trovare sulla superficie delle cellule i recettori appropriati. Come ho precedentemente accennato i recettori sono l'equivalente di una serratura molecolare, della quale l'ormone e' la chiave.Se la chiave giusta entra nella serratura giusta allora la porta si apre e il messaggio biochimico trasportato dall'ormone giunge a destinazione.Ma la serratura sulla membrana della cellula si trova in un ambiente fluido,il cui grado di fluidità dipende da quali acidi grassi la compongono.Più la membrana plasmatica(quella esterna alla cellula)è fluida,più è facile per la chiave entrare nella serratura.Al contrario,meno fluido è l'ambiente,più l'operazione diventa difficile.Si spiega così,perché nella dieta si dovrebbe minimizzare la presenza dei grassi di tipo saturo,che diminuiscono la fluidità della membrana,rendendo più difficile il contatto tra ormoni e recettori.Come fanno allora a esercitare la loro azione?Lo fanno per mezzo di molecole chiamate "secondi messaggeri",che si formano all'interno della cellula in risposta al semplice contatto dell'ormone con il recettore sulla superficie esterna:sono queste molecole che trasmettono il messaggio ormonale all'interno della cellula.Il secondo messaggero più noto e' l'AMP ciclico (cAMP),che viene prodotto a partire dall'ATP grazie all'azione dell'enzima adenilatociclasi. I secondi messaggeri sono prodotti nella cellula in risposta ai segnali ormonali che provengono dalla superficie esterna.Una volta sintetizzati, innescano una cascata di eventi che conducono alla risposta biologica finale la cui lontana origine era stata un segnale dell'ipotalamo.Tuttavia non tutti gli ormoni per stimolare la produzione di secondi messaggeri agiscono attraverso i recettori posti sulla superficie esterna della cellula.Infatti alcuni,come per esempio l'insulina.penetrano direttamente nella cellula stimolando la sintesi di secondi messaggeri.Altri ormoni ancora (come quelli steroidei e tiroidei)entrano nella cellula per diffusione e incontrano i loro recettori nel citoplasma o sulla membrana del nucleo all'interno della cellula.Ciascun ormone svolge dei compiti molto specifici,per l'interesse relativo a questo studio analizzerò brevemente le caratteristiche dei seguenti ormoni:insulina,cortisone,testosterone ,GH,ormoni tiroidei e eicosanoidi. INSULINA Ormone polipeptidico prodotto nelle cellule beta degli isolotti pancreatici di Langerhans e' fondamentale insieme al glucagone per regolare la glicemia(livelli dello zucchero nel sangue); E' un' ormone anabolizzante in quanto facilita ed aumenta il trasporto del glucosio e degli amino- acidi nel muscolo e nelle cellule grasse,ed aumenta la sintesi e la conservazione della proteina cellulare e del glicogeno nelle cellule del muscolo e dei trigliceridi nelle cellule grasse. Non tutte le calorie hanno però lo stesso effetto sull'insulina:i grassi non la influenzano per nulla, le proteine poco,i carboidrati moltissimo. L'eccesso di insulina è il risultato di un eccessivo consumo di calorie,che provoca a sua volta la formazione di troppi radicali liberi. L'eccesso di insulina inibisce il rilascio del glucagone,addetto al ripristino dei livelli di glucosio nel sangue,necessari per un buon funzionamento del cervello .L'eccesso di insulina e' un potente fattore di crescita accelera la replicazione del DNA cellulare,accorciandone progressivamente i telomeri. L'eccesso di insulina danneggia gli altri sistemi ormonali(in particolare gli eicosanoidi) disturbando le comunicazioni ormonali e seminando il caos nell'internet biologico. Inoltre può ridurre i livelli di AMPciclico(cAMP),il principale secondo messaggero necessario a molti ormoni endocrini per poter attuare la loro azione biologica. L'eccesso di insulina fa' aumentare l'immagazzinamento di grasso nei tessuti adiposi,con effetti negativi sul metabolismo degli ormoni sessuali e sui rischi cardiovascolari. Diversamente dagli altri ormoni endocrini,la produzione dell'insulina non e' pilotata dall'ipofisi, pur essendo comunque soggetto a un controllo indiretto da parte dell'ipotalamo:in quella parte del cervello l'equilibrio di due neurotrasmettitori,la serotonina(che la stimola) e la dopamina (che la inibisce),influisce fortemente sulla secrezione dell'insulina.Poiché i livelli di serotonina durante la notte salgono,quanto più tardi si consuma un pasto pesante,tanta più insulina si produce e tanto più facilmente l'eccesso di calorie di quel pasto si trasformerà in adipe. I livelli di insulina possono essere controllati anche da altri ormoni,in particolare dal suo antagonista il glucagone.Appena i livelli di questo salgono,quelli dell'insulina calano.Uno dei modi migliori di tenere a bada l'insulina consiste perciò nel sostenere i livelli del glucagone.Questi ultimi sono in gran parte determinati dalla quantità di proteine introdotte nell'organismo,cosi' come quelli dell'insulina dipendono strettamente dalle quantità di carboidrati.Sebbene sia un ormone peptidico,e quindi a base proteica, non utilizza alcuna proteina di trasporto per mantenere i livelli nel sistema circolatorio. Il suo periodo di mezza vita varia da quattro a sei minuti e in questo tempo deve raggiungere la cellula-bersaglio,identificarne il recettore e farsi trasportare all'interno con un processo noto come endocitosi.Una volta entrata,attiva i suoi secondi messaggeri(DAG e IP3)per "ordinare"alla cellula di prelevare i nutrienti(specialmente il glucosio)dal sangue circostante. CORTISOLO L'isolamento del cortisolo e' la sintesi del cortisone,il suo equivalente farmacologico,il più importante degli ormoni corticosteroidi,fu uno dei più grandi successi del xx secolo. Questo gruppo di ormoni,prodotti dalle ghiandole surrenali,sono fondamentali nella risposta allo stress. L'invecchiamento potrebbe essere definito come una progressiva incapacità dell'organismo di rispondere allo stress,e quindi non sorprende che uno squilibrio dei corticosteroidi possa svolgere un ruolo fondamentale nel processo di invecchiamento.Gli esempi classici della conseguenze nell'uomo del disturbo dell'equilibrio dei corticosteroidi sono due:il morbo di Addison,quando le surrenali non funzionano a sufficienza, e la sindrome di Cushing,che deriva da un iper produzione di tutti gli ormoni corticosteroidi.Senza sufficiente stress il processo di adattamento funziona poco e sopravvivere e' difficile:le ghiandole surrenali tendono ad atrofizzarsi e diventano incapaci di produrre il cortisolo.E' la ragione per cui il morbo di Addison conduce alla morte:le surrenali non hanno margini di funzionamento sufficienti e l'organismo non e' così più in grado di reagire tempestivamente a nuovi stress. D'altra parte una insufficiente produzione di cortisolo può anche dipendere da un"esaurimento"surrenale,conseguente al super lavoro provocato da una continua ed eccessiva esposizione a eventi stressanti.Il sintomo più comune di questa situazione e' una costante sensazione di spossatezza:e' la fase di "esaurimento"descritta da Hans Seyle,pioniere della ricerca sullo stress.In pratica,le riserve surrenaliche sono esaurite e anche eventi poco stressanti possono avere conseguenze fisiologiche devastanti.Le manifestazioni cliniche della sindrome di Cushing provocate dall'eccesso di cortisolo sono più rilevanti;uno dei problemi più gravi e' la distruzione del tessuto muscolare,la gluconeogenesi consiste nella demolizione di proteine per estrarne glucosio e rappresenta l'ultima risorsa del cervello per rifornirsi in situazioni di emergenza.Il cortisolo accelera questo processo,sicchè il sistema più rapido per perdere massa e forza muscolare e' mantenere alti i livelli del cortisolo .Un'altra conseguenza dell'eccesso di cortisolo e' la demineralizzazione delle ossa,e' in effetti l'osteoporosi e'uno dei problemi principali delle persone anziane.Il cortisolo nel flusso sanguigno e' inattivo finché e' legato alla sua proteina di trasporto,detta CBG. Ma una volta rilasciato può penetrare nella cellula per legarsi al proprio recettore.Come per la maggioranza degli ormoni endocrini il punto di partenza e' l'ipotalamo, che risponde a un evento generatore di stress producendo il CRF(fattore di rilascio della corticotropina),questo raggiunge l'ipofisi attraverso il peduncolo ipofisario e provoca la sintesi di ACTH,l'ormone adrenocorticotropo.In realtà il CRF non entra mai nell'ipofisi,stimola la sintesi di ACTH attraverso il solito AMP ciclico(cAMP),il secondo messaggero .L'ACTH e' quindi immesso in circolo per raggiungere le ghiandole surrenali.Queste ghiandole sono formate da uno strato esterno(la corteccia) e da una parte interna(la midollare).In quest'ultima sono sintetizzati gli gli ormoni di risposta allo stress acuti,l'epinefrina e la norepinefrina,più conosciuti con i nomi di adrenalina e noradrenalina,indispensabili nei momenti di emergenza.Nella corteccia viene invece sintetizzato il cortisolo per rispondere agli stress persistenti.Come sempre la prima di queste reazioni coinvolge il cAMP,il cui aumento provoca il rilascio di colesterolo dai granuli di scorta di estere di colesterolo immagazzinati all'interno della corteccia surrenale.Questo e' trasformato dai mitocondri nell'ormone steroideo pregnolone,a sua volta convertito,attraverso una serie di reazioni in cortisolo.Si chiude così l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene,molto più complesso di quello insulina- glucagone. A complicare il quadro si aggiunge il fatto che il rilascio di cortisolo e di solito influenzato dai ritmi circadiani(cicli giornalieri),fra le tre e le sei del mattino i livelli in circolo sono più alti,per decrescere poi gradualmente durante la giornata. TESTOSTERONE Se esiste un afrodisiaco,sia per gli uomini che per le donne,questo è il testosterone,lo stesso ormone necessario per sviluppare la forza e la massa dei muscoli.Normalmente il testosterone viene considerato un ormone esclusivamente maschile,cosi come gli estrogeni vengono ritenuti ormoni solamente femminili.In realtà sono invece le loro proporzioni relative a determinare la mascolinità o la femminilità. I maschi producono circa 5 mg di testosterone al giorno,50 volte più delle femmine,che a loro volta producono dal doppio al triplo di estradiolo.Nei maschi la differenza dipende sia dalla maggiore produzione di testosterone,sia dalla scarsa attività dell'enzima aromatasi che converte il testosterone in estradiolo.Queste aromatasi si trovano nelle cellule adipose e,come vedremo,più un uomo è grasso e più testosterone viene convertito in estradiolo. Come quella di molti ormoni endocrini,la storia del testosterone inizia nell'ipotalamo,con la secrezione di un fattore di rilascio,in questo caso delle gonadotropine(GnRF),gli stessi ormoni che attivano la sintesi degli estrogeni.Il GnRF segnala all'ipofisi di mettere in circolo l'ormone luteinizzante(LH)e l'ormone follicolo-stimolante(FSH).Nei maschi,il primo punta su uno speciale gruppo di cellule(cellule di Leydig)situate nei testicoli,dove, tramite il solito secondo messaggero AMP ciclico(cAMP),attiva la sintesi del testosterone.Nel frattempo,l'FSH va alla ricerca delle cellule di Sertoli,per attivare la produzione di spermatozoi.Il testosterone prodotto nei testicoli è immesso in circolo legato alla SHBG,la stessa proteina di trasporto usata dagli estrogeni.Quando si libera diventa attivo e può penetrare nelle cellule-bersaglio legandosi ai recettori del citoplasma; questi lo trasportano nel nucleo dove avviene la stimolazione dei geni che attivano la sintesi di nuove proteine.HA un notevole effetto sullo sviluppo muscolare(lo potenzia) e sulla quantità e distribuzione della massa grassa.Ai primi degli anni cinquanta,in Russia,alcuni scienziati operanti nel campo della medicina sportiva iniziarono a sperimentare su alcuni atleti l'uso degli steroidi anabolizzanti sintetici.Si tratta di sostanze simili al testosterone per struttura molecolare,ma modificate chimicamente con l'obiettivo di amplificarne l'effetto anabolico(sintesi proteica muscolare) e diminuirne quello mascolinizzante,tratterò ampiamente l' argomento nella seconda parte di questo lavoro.Con l'età negli uomini i livelli di testosterone calano,benché non così rapidamente quanto gli estrogeni nelle donne.Si parla allora di andropausa,l'equivalente maschile della menopausa,con sintomi del tutto analoghi.Queste due fasi della vita hanno molti punti in comune.Il grasso corporeo tende ad aumentare,la "forma"fisiologica cala(calo della memoria a breve,depressione,ansia e perdita di fiducia in se stessi),aumenta il rischio di malattie cardiovascolari,osteoporosi e cancro agli organi della sfera sessuale(seno e prostata). Anche il testosterone segue un andamento circadiano,manifesta un picco nella mattinata per poi calare durante il resto della giornata.Alle tre del pomeriggio i livelli saranno scesi del 40%circa. Un altro fattore per evitare la riduzione del testosterone e' controllare gli stati di stress e quindi la produzione di cortisolo,in quanto entrambi questi due ormoni hanno un comune precursore,il pregnolone che con l'aumentare dello stress si trasforma in cortisolo anziché in testosterone. ORMONE DELLA CRESCITA(GH) Conosciuto anche come Somatotropina(STH) e' uno degli ormoni prodotti dalla porzione anteriore della ghiandola pituitaria(situata alla base del cervello sotto l'ipotalamo),che secerne anche LH,l'FSH,la Prolattina(PRL)l'ACTH e l'ormone stimolatore della tiroide(TSH).L'ormone della crescita è una proteina anabolizzante che promuove la crescita somatica,stimola la sintesi delle proteine e regola il metabolismo dei carboidrati e dei lipidi.Anche l'ormone della crescita prende avvio dall'ipotalamo,che secerne un fattore di rilascio il GHRF(fattore di rilascio dell'ormone della crescita)che stimola i recettori sulla superficie dell'ipofisi per dare via al rilascio del GH nel flusso sanguigno.Il GH segue ritmi circadiani,la sua produzione avviene per il 75% di notte.La natura pulsante del rilascio di GH dipende da due ormoni antagonisti rilasciati dall'ipotalamo:il GHRF e la Somatostatina.Il primo stimola la formazione di cAMP,la seconda lo inibisce.Un altro fattore che può deprimere la produzione di GH e' l'eccesso di insulina che ne impedisce la sintesi.Come molti ormoni proteici il GH non ha vita lunga nel flusso sanguigno.Il suo tempo di dimezzamento(il periodo necessario perché la quantità diminuisca della metà) è di 5-6 min.Durante la sua breve vita il GH ha due obiettivi:i tessuti grassi e il fegato.Le cellule adipose contengono recettori spcifici che,attivati,provocano lo "smontaggio"dei grassi per utilizzarne l'energia che racchiudono, necessaria per la crescita e la costruzione di nuovi tessuti.Nel fegato il GH stimola il rilascio di un gruppo di ormoni detti "fattori di crescita insulino-simili(IGF)o Somatomedine. Il GH non è l'agente diretto del processo di costruzione muscolare ma utilizza l'IGF di cui ha stimolato la produzione.Mentre però il GH è immagazzinato nell'ipofisi,pronto per essere rilasciato,l'IGF viene prodotto nel momento in cui serve e messo immediatamente in circolo.Non esiste quindi alcun controllo diretto dell'ipotalamo sui livelli di IGF. Come suggerisce il nome,i fattori di crescita insulino-simili hanno struttura e dimensioni molto simili all'insulina.Ne esistono tre:IGF-1,IGF-2 e IGF-3.Il più importante e' l'IGF-1,responsabile della costruzione di nuova massa muscolare. A differenza del GH e dell'insulina,utilizza una sua proteina di trasporto e può mantenersi in circolo a lungo,il suo tempo di dimezzamento e' di 12-15 ore contro i 5-6 min. del GH. Finché è legato alla proteina di trasporto l'IGF-1è inattivo,ma,una volta sganciatosi,si attiva immediatamente,se non trova una cellula-bersaglio si degrada in pochi minuti.Il sistema delle proteine di trasporto garantisce una riserva di IGF-1 a cessione lenta e offre la possibilità di controllare le sue proprietà anabolizzanti(cioè di costruzione dei muscoli).Livelli bassi di IGF-1 nell'organismo non indicano necessariamente un calo del GH,dal momento che non e' possibile sapere se l'IGF-1non viene prodotto dal fegato per insufficienza di GH,oppure se si sta degradando a un ritmo troppo rapido perché mancano proteine di trasporto.Come succede nel caso di molti altri ormoni,i livelli del IGF-1 e delle sue proteine di trasporto sono profondamente influenzate dall'alimentazione.In presenza di livelli di insulina elevati calano le quantità di proteine di trasporto del IGF-1. Se queste sono poche ,la degradazione dell'ormone diventa più rapida e nel sangue il suo livello scende.Un altro fattore di controllo e' la restrizione calorica.In generale ,riducendo le calorie i livelli di IGF-1 calano,ma se il contenuto proteico della diete e' comunque sufficiente rimangono stabili. Sicuramente,e qui sta il beneficio,con la restrizione calorica calano i livelli dell'insulina,migliora il suo rapporto con l'IGF-1,è il circolo vizioso si fa' virtuoso.Quando il rapporto tra IGF-1 e insulina e' alto,la massa muscolare si mantiene stabile o cresce,mentre in caso contrario si riduce. Ovviamente, quando con l'età calano i livelli di GH,accade lo stesso all'IGF-1 che dopo i quarant'anni diminuisce quasi della metà.Il ripristino dei livelli giovanili per mezzo di iniezioni di GH,o direttamente di IGF-1,non e' privo di rischi.Molte cellule tumorali possiedono recettori dell'IGF-1 e i fattori di crescita possono aumentare il rischio di cancro.Per questa ragione c'è un grande interesse per una nuova generazione di ormoni dell'accrescimento,chiamati "Secretagoghi"Sono piccoli peptidi che saltano il passaggio Ipotalamo-GHRF,stimolando direttamente il rilascio del GH dall'ipofisi,e che essendo attivi per via orale,si possono somministrare in pillole(niente iniezioni).Senza dubbio la somministrazione di GH fa diminuire l'adipe in quanto nelle sue cellule ci sono i recettori specifici. L'aumento della massa muscolare,per contro, richiede la presenza assieme al GH(e quindi di IGF-1) di altri ormoni,in particolare di testosterone.Chi poi e' insulino-resistente e' probabile che abbia resistenza anche all'IGF-1 (che ha struttura e dimensioni simili).Il modo più efficace di ridurre la resistenza all'insulina(e probabilmente anche all'IGF-1)e' far calare i livelli di insulina.Se si vuole costruire nuova massa muscolare occorre quindi stimolare la produzione di testosterone e assicurarsi che IGF-1 possa raggiungere liberamente il suo bersaglio.Per entrambi gli obiettivi occorre tenere sotto controllo i livelli dell'insulina.Anche l'allenamento di tipo anaerobico stimola il rilascio del GH e del testosterone,approfondirò questo argomento quando tratterò del "doping naturale. ORMONI TIROIDEI La ghiandola tiroidea secerne due amino-acidi iodinati,la levotirossina(T4,tirossina) e la liotironina (T3,triiodotironina)che sono gli ormoni tiroidei attivi. Quest'ultima possiede un'attività cinque volte superiore a quella della tirossina.La percentuale di produzione del T3(un potente ormone termogenico)e' aumentata con la superalimentazione e diminuita con la ipoalimentazione.Gli ormoni tiroidei esercitano molti dei loro effetti aumentando la percentuale metabolica basale, controllando la sintesi proteica ed aumentando la risposta lipolitica delle cellule grasse ad altri ormoni.Ancora una volta il viaggio prende il via dall'ipotalamo,che secerne un piccolo peptide noto come fattore di rilascio della tiroide(TRF),che induce l'immissione in circolo da parte dell'ipofisi dell'ormone che stimola la tiroide(TSH).Quest'ultimo si lega ai recettori presenti sulla ghiandola tiroidea su cui agisce l'AMP ciclico ,il T4 entra in circolo per andare alla ricerca dei tessuti bersaglio.Gli ormoni tiroidei non sono facilmente solubili in acqua e devono quindi utilizzare specifiche proteine di trasporto,come la TBG, per poter circolare nel flusso sanguigno.Come per gli altri ormoni che utilizzano questo metodo di trasporto finché l'ormone e' legato alla proteina non e' attivo,solo quando si svincola può impartire il suo ordine biologico.Penetrato nella cellula l'ormone tiroideo si lega al suo recettore e viene trasportato nel nucleo dove innalza o abbassa i livelli di vari geni in modo da regolare la quantità di RNA messaggero prodotto.Questo RNA quindi esce dal nucleo e,a partire da esso,nel citoplasma delle cellule vengono sintetizzate varie proteine.Una di queste e' chiamata Na,K ATPasi,che provoca la scissione dell'ATP per rilasciare energia sotto forma di calore.Si tratta della fonte di calore più importante del corpo umano. Sacrificare quantità del prezioso ATP solo per produrre un po' di calore potrebbe sembrare un cattivo affare,ma non è così.La maggior parte dell'energia che produciamo ha il solo scopo di tenere il corpo al caldo,a 37°,questa condizione richiede un'enorme quantità di energia.A questa temperatura gli enzimi funzionano al massimo della loro efficienza.Per mantenere costante la temperatura corporea,la sorgente di energia più economica e più direttamente disponibile sono i tessuti adiposi.Ne abbiamo in abbondanza e , rispetto ai carboidrati e alle proteine, contengono più del doppio di energia a parità di peso.Le cellule dove ' più è intensa l'attività dell'enzima Na,K ATPasi sono quelle del cosiddetto"tessuto adiposo bruno"TAB. Uno dei molti compiti degli ormoni tiroidei e' di "alimentare la caldaia"con cellule grasse brune per bruciare le riserve di adipe e produrre energia per il resto dell'organismo.Queste cellule sono definite brune poiché sono ricche di mitocondri,le fabbriche cellulari che convertono il grasso in calore attraverso una serie di complesse reazioni biochimiche.Sebbene la conversione di grasso in calore per mantenere caldo il corpo sia solo una delle tante funzioni degli ormoni tiroidei,essa e' uno dei migliori indicatori della efficienza del loro funzionamento,tanto che l'esame standard per evidenziare l'ipotiroidismo è la misura della temperatura ascellare mattutina.




