Allenamenti altamente stimolanti
I diversi tipi di forza muscolare
Introduzione
La forza massima, la forza esplosiva, la resistenza alla
forza esplosiva e
la resistenza muscolare possono essere classificate tenendo conto
degli aspetti neuromuscolari (che servono per modulare la tensione)
e degli aspetti metabolici (che determinano la durata). I fattori
neurogeni caratterizzano la forza massima e la forza esplosiva; i
fattori metabolici caratterizzano invece la forza esplosiva e la
resistenza muscolare.
Nella corsa veloce, nei salti, nei lanci, ecc., prevale la forza esplosiva; negli sport di resistenza prevalgono i fattori metabolici.
Negli sport di squadra dobbiamo considerare soprattutto due aspetti molto importanti: l’esplosività e la ripetizione.
Quindi prima di preparare qualsiasi programma di allenamento leggere attentamente.
La corretta preparazione atletica degli sport di squadra, deve poter
avvenire tenendo conto di:
1. miglioramento delle qualità neuromuscolari, cioè dei parametri
qualitativi dell’allenamento;
2. miglioramento dei processi metabolici (aerobico ed anaerobico)
cioè dei parametri temporali dell’allenamento.
Definizioni di Forza:
“La forza muscolare si può
definire come la capacità che i componenti intimi della materia
muscolare hanno di contrarsi, in pratica di accorciarsi”. (VITTORI)
“La forza è la capacità del muscolo scheletrico di produrre tensione
nelle varie manifestazioni”. (VERCHOSANSKIJ)
“Si può definire la forza dell’uomo come la sua capacità di vincere
una resistenza esterna o di opporvisi con un impegno muscolare”.
(ZACIORRSKIJ)
Tipi di forza:
1. FORZA MASSIMA
2. FORZA ESPLOSIVA
3. RESISTENZA ALLA FORZA VELOCE
4. RESISTENZA MUSCOLARE
• La forza massima può essere definita come la capacità di
sviluppare la più alta tensione possibile, per vincere un’ elevata
resistenza.
• La forza esplosiva, invece, si può definire come la capacità di
esprimere elevati gradienti di forza nel minor tempo possibile, per
imprimere al carico da spostare la maggiore velocità. La forza
esplosiva coincide con la massima potenza muscolare, la quale si
ottiene attraverso sviluppi di tensione pari al 30-40% della forza
massima e con velocità di accorciamento pari al 35-45% di quella
massima.
• La resistenza alla forza
veloce è la capacità di esprimere elevati sviluppi di forza
esplosiva ripetuti per un tempo relativamente lungo.
• La resistenza muscolare è invece la capacità del muscolo di
sviluppare bassi gradienti di forza, ma prolungati per un lungo
periodo di tempo.
Al diminuire del carico da spostare diminuisce anche la forza a
favore della velocità. Appare chiaro quindi che la forza massima si
estrinseca con velocità molto basse, mentre, la forza esplosiva
viene sviluppata ad alte velocità.
Per migliorare la forza nelle sue molteplici espressioni, si prende
in considerazione sia la percentuale del carico massimo, sia il
valore della potenza (Forza X Velocità). Attraverso questi due
parametri, è possibile valutare i campi di intervento per migliorare
le varie espressioni di forza.
Forza massima:
carichi compresi tra il 70 e il
100% del CM (carico massimale);
carichi prossimi a quelli massimali stimolano il sistema
neuromuscolare per periodi relativamente lunghi (700 – 900 ms.);
carichi al di sotto del 70% del CM determinano un reclutamento
massimale con tempi di lavoro molto ridotti rispetto a carichi
maggiori;
allenamento della forza massimale = stimolazione protratta nel
tempo;
la potenza delle ripetizioni non deve mai scendere al di sotto del
90% di quello massimale.
Forza esplosiva:
carichi compresi tra il 20% e il
70% del CM;
sviluppi di potenza con valori sempre compresi tra il 90 e il 100%
di quello massimale;
esecuzione del movimento il più veloce possibile;
carichi al di sotto del 70% determinano la massima potenza
sviluppata;
sia la forza, che la velocità devono essere eseguiti in modo
massimale;
recupero totale tra le ripetizioni.
Allenamento ipertrofia:
carichi compresi tra il 70% e il 90% del CM;
sviluppi di potenza tra l’80% e il 90% della potenza max;
percentuale del carico: regola generale = deve essere tale da poter
stimolare tutte le unità motorie disponibili (il maggior numero di
fibre); non deve essere superiore al 90% perché limiterebbe il
numero di ripetizioni.
Resistenza alla forza veloce
I carichi da utilizzare si aggirano attorno al 20 - 70% del CM, con
valori di potenza superiori al 90% della potenza massima.
Resistenza muscolare:
1) carichi tra il 20 e il 50% del CM;
2) valori di potenza compresi tra il 60 e l’80% della potenza max.
Tratto da studio del Prof. Nicola Silvaggi
Come per il contrasto tra le serie, anche in questo caso, si possono
inserire in sostituzione del carico leggero con il bilanciere,
piccoli attrezzi (palle mediche, manubri, ecc.) eseguendo dalle
quattro alle sei ripetizioni.
FORZA MUSCOLARE: SCHEMA BIBLIOGRAFICO DI RIFERIMENTO: "LA FORZA
MUSCOLARE" Prof. Nicola Silvaggi - Atleticastudi -
Fonte:http://www.conimarche.it/documentazione/2.pdf
Bibliografia del testo dei vari capitoli dedicati alla forza
muscolare: Rivista di Atletica Studi: Silvaggi N-Di Molfetta. D -
“La forza muscolare. Metodi di sviluppo della forza. Aspetti sulla
neurofisiologia muscolare”
“La forza muscolare. Metodi di sviluppo della forza. L’allenamento
della forza massimale ed esplosiva”. Atleticastudi 35 (1) 3-15,
16-28, 2004.




