Stimolazione ipertrofica avanzata
Il Principio della gestione del tempo nella durata dell'allenamento per la massa muscolare
di Luca Ambrogi
Un aspetto importante inerente la gestione del tempo durante una seduta
di allenamento in palestra riguarda il concetto della reale durata
temporale di una sessione.
La durata dell’allenamento potrebbe essere infatti definita meglio
pensando all’intervallo che intercorre tra l’inizio dell’allenamento e
la fine dello stesso, senza includere nel tempo totale il riscaldamento
iniziale, lo stretching e la decompressione finale.
Una moderna tendenza nel mondo del Bodybuilding per la ricerca e lo
sviluppo della forza e della massa muscolare tende ad enfatizzare la
durata degli allenamenti proponendo delle sedute molto intense ma anche
molto brevi.
Sembra che questo tipo di allenamento infatti possa evitare quella
probabile sofferenza ormonale che si instaura a scapito della crescita
muscolare circa 60 minuti
dopo l’inizio di un intensa seduta in palestra, quando pare che i
livelli degli ormoni androgeni come il
testosterone
diventino rapidamente decrescenti favorendo l'aumento delle sostanze
catabolizzanti come il cortisolo.
Sarebbe quindi di buon auspicio per evitare l’insorgenza di questi
effetti limitanti per il nostro scopo, programmare degli allenamenti
particolarmente efficaci valorizzando l’aspetto
intensità
delle sedute in palestra piuttosto che il
volume
di lavoro eseguito, che probabilmente potrebbe influenzare il tempo
totale del nostro allenamento portandoci di conseguenza in quella
condizione sfavorevole per la reale crescita muscolare.
Infatti se ci allenassimo con un
volume
di allenamento molto alto e quindi con sedute in palestra particolarmente
lunghe sicuramente l’intensità
espressa che è inversamente proporzionale al primo fattore, sarebbe con
ogni probabilità molto bassa rallentando sicuramente tutti i nostri
possibili progressi.
Visto la grande mole di informazioni esistenti inerenti il bodybuilding
sarebbe quindi assurdo formulare delle routine di allenamento
inefficienti e inadatte proponendo delle schede infinite, distruggenti e
sicuramente poco produttive.
Rimane quindi di fondamentale importanza gestire in modo idoneo e corretto
tutti i parametri che costituiscono le basi necessarie per impostare una
proficua seduta di allenamento perciò; le serie, le ripetizioni, le
pause, i tempi di recupero, la frequenza, la durata ed il volume di
allenamento sono necessariamente da valutare con osservanza delle regole
per incrementare costantemente la capacità del nostro corpo di reagire
positivamente agli stimoli esterni permettendogli anche di recuperare
tutte le energie perse per migliorare in modo costante e continuo la
forza e la massa muscolare.
Trascurare il rispetto di queste regole o anche solamente di alcune
produrrà una mancanza di progressione e di recupero (neuro-muscolare),
che porterà il corpo in una condizione fisica generale di
superallenamento.
Si arriverà inesorabilmente quindi a perdere forza e massa muscolare
ritrovandosi con una serie di segnali e di disturbi psico-fisici, che
fermeranno per lungo tempo i nostri progressi in palestra.
Rimane logico perciò infine cercare di valutare attraverso ogni sensazione
possibile che insorge nel nostro corpo e imparando perfettamente a
gestire in modo idoneo e corretto tutti gli aspetti che riguardano i
nostri mezzi neurali,
ormonali e volendo anche
biochimici
la via migliore per formulare un programma di lavoro specifico e sempre
produttivo evitando in tal modo costantemente il verificarsi di tutti
quegli stati di stress generali e dei suoi molteplici effetti negativi
che portano spesso ad un esaurimento globale e ad un insorgenza di
demotivazione generale compromettendo spesso e a volte anche
irreparabilmente il nostro lavoro e i nostri obiettivi finali.




