Il concetto base di preparazione atletica
Di Pietro Amato Ciciretti insegnante tecnico
La lettura di questo articolo è consigliata a persone tecnicamente preparate
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Sommario · Organizzazione della preparazione fisica · Le qualità fisiche · Le tipologie di qualità fisiche |
Quando analizziamo un soggetto "atleta", è evidente che cerchiamo di definire i campi e i limiti che si possono formare a livello di comunicazione verbale, spesso si utilizza una terminologia che può avere delle rappresentazioni differenti tra atleta e insegnante tecnico.
Nel mondo sportivo esiste un piacere un po' maligno di mischiare e interpretare le parole. Con un comportamento del genere si perde coerenza e si favorisce una percezione molto differenziata delle procedure e dei principi della preparazione.
Per alcuni la preparazione fisica è un'attività esclusivamente di piacere (culto del fisico e del benessere psicofisico), per altri è la fase iniziale di apprendimento, per altri è la fase di transizione tra due periodi (preparazione per una determinata disciplina sportiva e recupero).
Certo sono tentato di dire che la preparazione fisica può essere quanto detto in precedenza, ma è certamente di più. E' innanzitutto un processo integro e permanente, presente in tutti i momenti e in tutti i periodi dell'allenamento.
I parametri più generici per rappresentare il concetto di allenamento sono quelli delle riuscite sportive. Conviene non intervenire direttamente sull'aspetto tecnico - tattico della disciplina sportiva dell'atleta, andremmo ad analizzare i parametri specifici.
La preparazione fisica si preoccupa dello sviluppo che Jurgen Weineck chiama "I fattori condizionali e coordinativi fisici della prestazione" e che preferisco sintetizzare in Qualità Fisica. Questa espressione rende l'idea concreta del raggiungimento del potenziale fisico di un individuo e del l'utilizzo che vuole farne.
Su questo punto, l'aspetto psicologico ha un ruolo determinante, e completa efficacemente gli aspetti bioenergetici, biomeccaniche, che si associano evidentemente al concetto di Qualità Fisica.
Definizione: La preparazione fisica è l'insieme organizzato dei processi di allenamento che mirano allo sviluppo e all'utilizzazione delle qualità fisiche dello sportivo.
Organizzazione della Preparazione Fisica
Nella maggior parte degli sport la programmazione utilizzata è la seguente:
· Periodo preparatorio
· Periodo precompetitivo o specifico
· Periodo competitivo
A ognuno di questi periodi corrisponderà un'orientazione di allenamento adattato, che sono classificati come segue:
· La preparazione fisica generalizzata (PFG): mirata allo sviluppo muscolare ma soprattutto all’armonizzazione delle diverse qualità fisiche (lavorare sui punti deboli per esempio). Questa preparazione sarà pianificata essenzialmente all'inizio del periodo dell'allenamento.
· La preparazione fisica ausiliaria (PFA): mirata allo sviluppo delle qualità fisiche necessarie per la propria attività sportiva, sarà necessario uno studio tecnico-dattico per ricercare le caratteristiche individuali dell'atleta. Quindi si lavorerà soprattutto sui punti di forza dell'atleta. Questo periodo sarà fondamentale nel periodo precompetitivo.
· La preparazione fisica specifica (PFS): dedicata interamente alle esigenze competitive della specialità sportiva praticata, è mirata allo stato di forma dell'atleta detto “la condizione fisica assoluta”, caratterizzata dall'armonizzazione di tutti i fattori che condizionano i risultati finali. Tra questi, i fattori psicologici hanno un'importanza determinante. Questa fase sarà essenziale durante il periodo competitivo.
Gli stati della preparazione fisica
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Orientamento della preparazione fisica |
Periodo elettivo (adattato) |
Obiettivo ricercato |
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Generale |
Preparatorio |
Sviluppo e armonizzazione delle diverse qualità fisiche. Lavorare sui i punti deboli |
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Ausiliare |
Precompetitivo (specifico) |
Sviluppo delle qualità fisiche in rapporto diretto con l'attività. In funzione delle scelte tecniche- tattico. Lavorare sui punti forti |
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Specifico |
Competitivo |
Armonizzazione di tutti i fattori determinanti per i risultati. Ricerca dello stato di condizione fisica assoluto |
Il personale tecnico non deve per forza avere una conoscenza tecnica approfondita dell'attività del proprio atleta. Però deve effettuare un'analisi precisa, per trarne le esigenze fisiologiche e psicologiche. L'elaborazione iniziale del piano di allenamento sarà centrato sull'atleta e non sulla attività sportiva praticata.
Le qualità fisiche
Possedere un'ottima qualità fisica, significa essere dotati di un potenziale governato da un insieme di parametri fisiologici e psicologici.
Un'atleta può possedere ottime capacità fisiche, ma può non essere in grado di utilizzarle. Nell'ambiente sportivo è più importante dire "Questo atleta ha ottenuto tale prestazione" piuttosto che dire "Questo atleta vale tale prestazione". Nel primo caso siamo realistici, nell'altro invece siamo sognatori. Per questo dobbiamo essere sempre realistici e intuire le potenzialità dell'atleta in funzione delle sue qualità prendendo in considerazione e lavorando nel modo più globale, senza trascurare le caratteristiche che ci sembrano marginali.
Per esempio: chi pratica
un'attività sportiva di resistenza avrà come parametro di valutazione
fisiologico il debito massimo di ossigeno
(VO2max).
Certo è un elemento importante da valutare ma la sua determinazione non è
assolutamente sufficiente per pronosticare una riuscita in questo campo.
Le tipologie di qualità fisiche
Numerosi sono stati i tentativi di identificare, classificare e isolare le diverse tipologie di qualità fisiche. Purtroppo la tendenza odierna è quella di moltiplicare a dismisura queste categorie, generando solo confusione e complicazione durante la fase pratica della pianificazione dell'allenamento.
Senza mettere in causa la validità di questi modelli, mi sono orientato verso un raggruppamento in tre "famiglie" delle qualità fisiche fortemente dipendenti tra di loro.
In primo luogo è necessario per costruire una motricità elaborata, sviluppare la facoltà di esprimere le azioni di intensità massimali, forza e velocità elevata. Le raggruppiamo nelle qualità di potenza.
Per sviluppare una continuità nell'esecuzione di un movimento dobbiamo lavorare sulle qualità di resistenza.
Infine è necessario sviluppare in maniera complementare la facoltà di esprimere una motricità capace di trarre il massimo profitto delle risorse disponibili, le qualità di destrezza.
Il preparatore atletico dovrà sviluppare la strategia migliore basandosi su questi tre famiglie.
Questi valori cambiano importanza in basa a parametri esterni o interni dell'atleta:
· Caratteristiche genetiche, morfologiche e bioenergetiche dell'atleta;
· Caratteristiche tecniche ed energetiche dell'attività;
· Stato di stress (coinvolgimento)
Inizialmente il miglioramento di una qualità fisica sembra far progredire altre caratteristiche, per esempio allenando la resistenza si aumenta la destrezza, la forza e la velocità. Superato questo primo stadio i benefici sembrano non influenzare in modo positivo le altre qualità.
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