Il Tonno quasi perfetto, ma...
dal
punto di vista
Il che
non sarebbe un male,
anche perché le parti scelte sono mediamente più magre rispetto a
un pesce intero. C'è però il
problema dell'olio, che nella
maggior parte dei casi è aggiunto
all'origine: un etto di tonno
sgocciolato dà, secondo i dati Inran, 192 Kcal, con 10,1 g di
grassi, ma verosimilmente si tratta di uno sgocciolamento "a regola
d'arte", se è vero che altre fonti
citano 240-290 kcal con 18-20 g di grassi. Senza contare che
di solito non si tratta di olio
extravergine d'oliva, ma di
seconde scelte. Bisognerebbe preferire
il tonno "al naturale!', con il suo 2,6% i grassi e le 103
kcal/etto. C'è però un altro
problema: i pesci grandi, essendo
al vertice della catena alimentare,
raccolgono tutto, inquinanti compresi. Per questo,
il loro consumo non dovrebbe essere
troppo frequente.
Arturo Cocchi per la Repubblica




