Acqua e diuretici
di Francesca Maceratesi
L’acqua svolge un ruolo essenziale nel corpo umano ed in particolar modo nel fisico di un culturista: un culturista deve bere di più, sia perché la massa muscolare contiene più acqua della massa grassa, sia perché un’elevata ingestione proteica porta ad un accumulo di urea nell’urina, che si accompagna ad un aumento della disidratazione e ad un’acidosi generale.
L’uso di diuretici , che dovrebbe essere finalizzato a conferire al fisico un aspetto “asciutto” e “definito”, oltre ad essere pericoloso, provoca perdita intracellulare di acqua e di potassio, dando al muscolo un aspetto “sgonfio”.
Infatti, il volume del muscolo , dato dalle proteine, è dato anche dal potassio e dal glicogeno (quest’ultimo presente in quantità pari a 1,5-2 gr ogni 100 gr di massa muscolare): ogni grammo di glicogeno trattiene 2,7gr di acqua.
Proprio su questo principio si basa l’Esperimento di Bergstrom (o carico di carboidrati): dopo una dieta iperproteica, iperlipidica ed ipoglucidica, la concentrazione del glicogeno scende a 0,6 gr.
Se nei 3 giorni successivi si segue una dieta iperglucidica, si ha un notevole incremento glucidico: il glicogeno arriva a 3,5gr e addirittura, se in fase di deplezione si va ad esaurire il glicogeno con esercizi prolungati, esso può raggiungere il livello di 4 gr ogni 100 gr di massa magra.
Pertanto un culturista con una massa magra di 45kg fra glicogeno ed acqua può incrementare il peso di circa 5kg!
In questa fase è fondamentale però un adeguato apporto di acqua, soprattutto durante l’allenamento, prim’ancora di avvertire lo stimolo della sete; dopo potrebbe già essere inutile. La disidratazione infatti, facendo scendere il livello di acqua e di glicogeno nel muscolo, influisce molto negativamente sulla prestazione.
Inoltre bisogna sottolineare l’effetto che i diuretici potrebbero avere in questa fase: non solo impedirebbero l’incremento del peso, ma potrebbero causare danni anche letali, come l’iperkaliemia.
D’altro canto però anche con l’ingestione di acqua non bisogna esagerare: se l’acqua introdotta è superiore alla capacità di eliminazione si possono manifestare disturbi importanti, ed anche l’intossicazione da acqua (anoressia, apatia, astenia, convulsioni, coma).
La quantità d’acqua da ingerire è molto variabile da individuo a individuo. Si calcola che un adeguato apporto idrico giornaliero sia pari a 30ml/ kg corporeo. Tuttavia è bene assecondare il segnale che il nostro corpo ci invia: la seta!
In particolar modo, per un culturista, buona norma è bere un po’ di più di quanto ci dica questo segnale… senza però fare violenza sul nostro organismo!




