Vigoressia
Tratto da Donna Moderna
Credo che noi tutti patiti del culto del fisico siamo affetti da questa patologia. Rientriamo tutti in almeno uno dei parametri indicati, tocca chiedere aiuto...
Sembra incredibile
ma questo disturbo può iniziare in
palestra, quando lui, tra attrezzi e
pesi, si allena per ottenere una massa
muscolare impeccabile. Al contrario
di quello che accade alle ragazze
anoressiche, che si vedono
grasse anche se pesano meno di 40 chili, gli uomini che soffrono
di vigoressia (o sindrome di Adone)
si percepiscono sempre come troppo
magri, poco muscolosi. Un ruolo
importante è giocato anche dai
modelli culturali di bellezza e
prestazione fisica e nei
contesti sportivi, dalle pressioni di compagnie allenatori competizione.
Se, poi, alla base, ci sono un
senso di inadeguatezza, la paura
di fallire ma anche la bassa
statura, ci si convince di poter
risolvere le proprie fragilità costruendosi
una fisicità imponente. In
palestra, ma anche a tavola.
I segnali d’allarme
Allo specchio chi
ne soffre, in genere,
non se ne rende neppure conto.
Ma passa molto tempo a studiarsi allo specchio, gonfiai pettorali e i bicipiti,
controlla il volume delle cosce e
la tonicità degli addominali. E, anche se
agli occhi di tutti, il suo corpo è atletico e in forma, il risultato di
questo esame
è sempre lo stesso: l'immagine
che lo
specchio gli rimanda lo delude.
A tavola
Se adottare la dieta di uno
sportivo potrebbe anche essere salutare,
chi soffre di vigoressia va oltre. E prova un po' di tutto: frullati proteici,
proteine del siero (sono quelle estratte
dal latte), maltodestrine, fruttosio,
destrosio, cioè zuccheri utili per
reggere gli sforzi dell'allenamento. Può
eliminare e mangiare solo verdure crude e, la mattina, fare
colazione con gli albumi d'uovo e consumarne
altri dopo l'allenamento: tutte
abitudini che dovrebbero contribuire
a pompare i suoi muscoli.
L’allarme
si fa più serio
se lui comincia
a pensare che, da qualche parte, qualcuno ha creato la
bevanda o la pasticca che dà al corpo
l'energia sufficiente per far
esplodere anche il più
insignificante dei muscoli.
Questa ricerca ossessiva della perfezione denota sempre più una
mancanza di senso della realtà.
Se tutto, dalla prima
colazione agli orari di lavoro, fino
alle uscite con gli amici, è subordinato agli allenamenti e
al rispetto del proprio programma
dietetico, allora la situazione è seria. E
il rischio è quello di
non riuscire più a trovare il senso
del limite, della normalità.
A letto
L'uso e l'abuso di sostanze che gonfiano i muscoli può avere effetti
come nervosismo e sbalzi d'umore e, soprattutto, insonnia. Se accade,
più che iniziare a preoccuparsi,
è ora di affrontare il problema e
le sue conseguenze sulla salute.
In allenamento
Consumare
proteine in polvere al posto della
carne, esagerare con gli integratori
prima e dopo l'allenamento: questo è l'inizio di un percorso che può
diventare pericoloso. E che di sportivo ha proprio poco. C'è poi il rischio
di arrivare a
sperimentare sostanze illegali, come
ormoni o derivati , tutte pratiche dannose per la salute.
La cosa difficile
può essere riuscire a far
comprendere
a chi soffre di vigoressia che questi eccessi sono il sintomo di una
profonda insicurezza.
Per uscirne, può
essere
di grande aiuto un percorso di
psicoterapia. Ma serve anche
l'intervento del
medico,
Siamo tutti da terapia??




