Il potere della piramide inversa
Squat, squat, squat!
| MUSCOLI |
di Francesco Munna - foto di Mark Havriliak
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PREPARATI! Prima degli squat, fai questo esercizio per aiutare i muscoli a memorizzare il corretto sollevamento. La tecnica è stata elaborata dal dottor Mel Siff, ideatore del programma Supertraining. Siediti sul bordo di una panca con la schiena diritta e naturalmente arcuata, la parte inferiore delle gambe perpendicolare al pavimento e i piedi alla larghezza delle spalle. Senza cambiare la postura del busto e senza modificare l’arco della schiena, flettiti in avanti all’altezza del bacino, spostando i piedi all’indietro per alzarti lentamente e senza movimenti bruschi. Attenzione: questa è la posizione in cui devi trovarti quando fai uno squat con un peso. Una volta in piedi, procedi in ordine inverso e torna lentamente alla posizione di partenza. Ripeti più volte. |
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Il mio allenatore di
pallacanestro predicava contro gli squat con bilanciere. «Ti rovinano le
ginocchia», sentenziava. E io gli credevo. Primo, perché era lui ad
avere il fischietto. Secondo, perché puniva il minimo accenno di
disobbedienza con un sacco di volate. Era il 1989. Ironia della sorte,
quello stesso anno (anch'io però l'ho saputo solo ora) i ricercatori
della Auburn University (Alabama, Usa) scoprirono che alcuni uomini che
per otto settimane avevano fatto squat profondi (piegando le ginocchia e
abbassando il corpo il più possibile), non avevano compromesso la
stabilità delle ginocchia. Gli stessi ricercatori osservarono che i
legamenti delle ginocchia di chi fa squat per lunghi periodi, sono più
forti e saldi di quelli di chi non fa mai questo esercizio. Non è tutto.
I fisiologi dell'americana Mayo Clinic hanno stabilito che gli squat
sollecitano meno le ginocchia degli esercizi con la leg extension,
un'alternativa diffusa. «Puoi fare massa e migliorare la resistenza con
gli squat più che con qualsiasi altro esercizio», conferma il
professor Claudio Trachelio, docente di teoria del movimento
all'Università Cattolica di Milano. Che ti suggerisce tre modi per
sfruttare al meglio questo intramontabile esercizio.
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AUMENTA IL VOLUME |
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I ricercatori della Duke University hanno scoperto
che più ti avvicini al mezzo squat (con le cosce parallele al
pavimento), più fai lavorare quadricipiti, bicipiti femorali e muscoli
del polpaccio. Ma i benefìci non riguardano solo le gambe. «Gli squat
creano in tutto il corpo un ambiente anaerobico, che consente poi di
trarre il massimo anche dagli altri esercizi», spiega il professor
Trachelio. Inoltre, coinvolgono molti muscoli e richiedono molta
energia, attivando il rilascio di maggiori quantità di testosterone e di
ormone della crescita nel flusso sanguigno. Il che contribuisce a
sviluppare la parte superiore del corpo.
Prova gli squat con pausa. È l'esercizio che fa lavorare
il maggior numero di fibre muscolari delle gambe. Appoggia un bilanciere
sulle spalle e flettiti finché le cosce non sono almeno parallele al
pavimento, o più basse (leggi il riquadro qui a destra). Mantieni la
posizione per 4 secondi, poi torna alla posizione di partenza. Fai 2-3
serie da 10 ripetizioni, una volta ogni 5-7 giorni.
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AUMENTA LA PERFORMANCE |
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La potenza esplosiva, cioè la combinazione tra
velocità e forza, fa la differenza tra una prestazione lunga e una
grande prestazione. In qualsiasi sport. Sviluppa questa qualità:
salterai più in alto, correrai più velocemente e migliorerai tutte le
tue performance. Da uno studio condotto nel 2002 e pubblicato sul
Journal of Strength and Conditioning Research, è emerso che gli
uomini che avevano fatto jump squat (cioè con salto) con il 30% del
carico che riuscivano a usare una volta per lo squat, in 8 settimane
sono riusciti a migliorare del 17% le prestazioni nel salto (oltre a
ridurre i tempi negli scatti di 20 metri).
Prova gli squat con salto. Usa un paio di manubri, il cui
peso deve essere pari al 30% del carico che riesci a usare una volta per
lo squat. Impugna i manubri tenendo le braccia lungo i fianchi, con i
palmi delle mani rivolti verso l'interno. Fletti le ginocchia, come se
stessi per saltare, e poi scatta il più possibile in alto. Quando torni
a terra, rimettiti in posizione e salta un'altra volta. Fai cinque serie
da cinque ripetizioni, con una pausa di tre minuti dopo ogni serie, due
volte la settimana.
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AUMENTA LA TENUTA |
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«Gambe forti aiutano a mantenere una buona
mobilità», afferma il dottor Robert Newton, studioso dell'attività
fisica alla Ball State University dell'Indiana (Usa). Lo attesta
anche uno studio condotto da ricercatori australiani che, in un gruppo
di anziani, hanno individuato una correlazione tra la forza massima
della parte inferiore del corpo e il tempo impiegato per terminare un
semplice percorso a ostacoli. I più deboli hanno impiegato il 30% in più
di tempo rispetto agli anziani che riuscivano a sollevare pesi maggiori.
Prova gli squat pesanti. Sviluppano la forza funzionale:
oltre a far lavorare i muscoli, rendono più efficiente anche la rete di
nervi che li controllano. Fai uno squat con un carico pari all'85% del
peso che riesci a sollevare una volta. Fai 5 serie da 5 ripetizioni, con
una pausa di 3-4 minuti dopo ogni serie, una volta ogni 5-7 giorni. Per
aumentare la difficoltà, chiedi a un amico di spostare i perni del
Multipower (l'attrezzo che sostiene il bilanciere) circa 5 cm più in
basso rispetto al punto in cui inizi il movimento. Dalla posizione di
squat profondo, sollevati fino a toccare i perni con il bilanciere, poi
continua a spingere con forza contro i perni per 3 secondi (i perni ti
evitano di bloccare le ginocchia, mantenendo una certa tensione sulle
gambe nella parte più facile del movimento). A questo punto, fai la
ripetizione successiva.




