CORSO DI SMALTIMENTO
UN FISICO PIU’ MAGRO E PIU’ SANO GRAZIE A 12 ACCORGIMENTI SEMPLICI E
GRADUALI
FONTE:
Muscle & Fitnes
DI P. MYATT MURPHY
SIETE DISPOSTI AFFRONTARE cambiamenti decisivi e radicali per essere più
in forma? Non fatelo! Per quanto simili svolte possano dare un senso di
audacia e di eccitazione, dal punto di vista nutrizionale spesso
provocano solo disastri.
Modificare improvvisamente ed in modo radicale tutte le proprie abitudini
alimentari mette il corpo sul chi va là, come se dovesse affrontare
un’emergenza. Se l’organismo risente negativamente dei cambiamenti
alimentari, di certo non collaborerà molto ai progetti di dimagrimento
di chi li mette in atto.
Sotto il profilo psicologico, sentendovi privati di qualcosa finirete per
sabotare il vostro stesso piano o per abbandonarlo. Intanto, vi
ritroverete un metabolismo rallentato a causa del superlavoro sostenuto
dall’organismo per stabilizzarsi.
La strategia ideale consiste nell’introdurre alla chetichella un
cambiamento alla volta, di modo che l’organismo se ne accorga soltanto a
cose fatte. Sia che seguiate un programma di allenamento preso da una
rivista o che siate sul punto di iniziarne uno creato da voi, i 12
accorgimenti di questo piano trimestrale vi aiuteranno ad abituare
dolcemente il vostro corpo ad un nuovo corso nutrizionale che vi renderà
più magri e leggeri.
Cominciate col provare il primo suggerimento per una settimana e, quando
vi sarete adattati, applicate l’accorgimento successivo e così via. Se
seguite già un’alimentazione abbastanza sana, partite dal primo
suggerimento che vi sembra rilevante. Se procedete con relativa facilità
e il vostro corpo non protesta, andate avanti. Non dovreste mai sentirvi
affamati. Mangiando pochissimo c’è il rischio di finire per abbuffarsi e
favorire l’assimilazione del grasso corporeo come misura preventiva.
Per costruire un fisico magro e scultoreo, tuttavia, la dieta non è
sufficiente: abbinate a questo piano un programma rigoroso di
allenamento coi pesi e fate regolarmente aerobica
PRIMO MESE
STRATEGIA DIETETICA: continuate a mangiare gli alimenti a
cui siete abituati, usando un metodo di preparazione più sano. Se di
solito friggete un dato cibo, provate a cucinarlo ai ferri; se
normalmente cucinate al forno o ai ferri, passate alla cottura a vapore.
AGGIUNGERE>> consumate un apporto proteico adeguato. I
pasti troppo ricchi di grassi e carboidrati (semplici) sono spesso
poveri di proteine. Cercate di consumare almeno 2 grammi di proteine al
chilogrammo di peso.
ELIMINARE>> prima di mettervi a contare le calorie,
eliminate il cibo spazzatura. Sostituendo zuccheri raffinati e grassi
saturi con frutta, verdura ed alimenti proteici magri, ridurrete
l’apporto calorico senza aumentare l’appetito. Non ci vuole una laurea
in scienze dell’alimentazione per farsi un’idea di quali dei cibi, tra
quelli che mangiate ogni giorno, sono poco sani o troppo grassi.
NUOVE ABITUDINI>> quando iniziate a ridurre l’apporto
calorico, aumentate l’apporto di liquidi fino ad un minimo di 2 litri
d’acqua al giorno. Qualche bicchiere d’acqua 10-20 minuti prima dei
pasti contribuisce a dare un senso di sazietà e riduce l’appetito anche
per un altro motivo: molto spesso, quando pensiamo di avere fame, in
realtà abbiamo sete, perché l’organismo è abituato ad ottenere una
percentuale consistente del suo apporto idrico dagli alimenti.
Se l’idea di bere acqua naturale non vi stuzzica, provate ad insaporirla
con un goccio di succo di frutta. Bere acqua ghiacciata, inoltre, vi
farà spendere qualche caloria per il solo fatto di dover riscaldare il
liquido per portarlo alla temperatura corporea.
SECONDO MESE
Strategia dietetica: per quanto riguarda i cibi lavorati, fate un passo
indietro verso la loro forma originale. Più è irriconoscibile la fonte
di un alimento, più il prodotto è lavorato, il che significa meno
nutrimento per i muscoli e più grasso sulla pancia. Se vi piacciono le
patatine, mangiate una patata arrosto; sostituite l’uva sultanina con un
grappolo d’uva. Quanto agli hamburger... meglio eliminarli del tutto.
Evitate tutti i prodotti alimentari molto lavorati.
AGGIUNGERE>> se possibile, arricchite ogni pasto con almeno una
porzione (113-170 grammi) di verdura. Le verdure ricche di fibra e di
acqua, come broccoli, zucchine, spinaci o cetrioli, danno la sensazione
di riempire lo stomaco. La fibra, inoltre, contribuisce ad accelerare il
transito del cibo nell’organismo, riducendo il tempo disponibile per
l’assimilazione dei grassi. Per sfruttare i benefici delle verdure,
anziché mangiarle alla fine, consumatele prima degli altri alimenti.
ELIMINARE>> anziché sostituire il burro, la panna acida o
altri condimenti con le loro versioni “light”, provate a consumarne 1⁄4
della dose abituale. Consumare porzioni più piccole di qualcosa che vi
piace è più gratificante e, di conseguenza, aiuta a mantenere il
controllo della dieta. I prodotti privi di grassi o “light”, che
potrebbero sembrare l’opzione più logica, in realtà danno un’illusoria
sicurezza che spinge molti ad eccedere.
NUOVE ABITUDINI>> cominciate a consumare sei o sette
piccoli pasti al giorno anziché tre o quattro pasti più abbondanti. Alle
10 di mattina, mangiate qualche cracker, uno yogurt magro ed un frutto:
oltre a darvi energia, vi impediranno di arrivare affamati all’ora di
pranzo. La distribuzione più omogenea dell’apporto calorico nell’arco
della giornata aiuta a prevenire le abbuffate, a stabilizzare i livelli
di glucosio ed a stimolare il metabolismo. I pasti abbondanti, infatti,
possono aumentare i livelli di zuccheri nel sangue (glicemia),
provocando un incremento della secrezione di insulina nel sangue. La
risposta naturale dell’organismo all’aumento d’insulina consiste
nell’assimilare più grasso possibile. Manipolare i livelli di glucosio,
inoltre, può rendervi troppo stanchi per affrontare le attività
aerobiche indispensabili per bruciare il grasso corporeo.
TERZO MESE
Strategia dietetica: mantenendo i vostri cibi abituali, scegliete una
versione un po’ più sana. Per quanto riguarda manzo e maiale, ad
esempio, preferite i tagli più magri; quanto al pollo, passate dalla
parte a carne scura a quella a carne chiara o dalla carne chiara al
pollo senza pelle.
AGGIUNGERE>> se ci riuscite, mangiate una porzione di
brodo magro o un’insalata piccola 20 minuti prima di pranzo o di cena.
Quando inizierete il pasto vero e proprio, il vostro corpo avrà già
notificato al cervello che sta ricevendo il cibo di cui ha bisogno.
ELIMINARE>> evitate cibi raffinati soprattutto la sera. I
cracker, la pasta, il riso lavorato ed i panini, pur essendo poveri di
grassi, contengono molti carboidrati raffinati che aumentano la glicemia
(glucosio nel sangue) e la secrezione d’insulina. Scegliete invece
frutta, verdura, riso e fagioli non lavorati. Gli ultimi due sono anche
ricchi di fibra che, assorbendo liquidi, può attirare più acqua
nell’apparato digerente, contribuendo al senso di sazietà.
NUOVE ABITUDINI>> per quanto riguarda gli orari dei
pasti, molti esperti di alimentazione concordano sul fatto che l’ultimo
pasto della giornata debba essere consumato almeno 3-4 ore prima di
coricarsi. Se lo stomaco comincia a brontolare a mezzanotte, mangiate
una carota o un gambo di sedano anziché un biscotto, oppure preferite
proteine (latte scremato, affettato di tacchino) ai carboidrati. L’unica
funzione dei carboidrati è quella di fornire energia e addormentarsi con
tanta energia inutilizzata può solo favorire l’accumulo di grasso, dato
che l’organismo non può usarla in modo efficace nei momenti di
inattività. M&F




